I suoi compagni lo hanno subito riportato in superficie e hanno iniziato le manovre di rianimazione, poi proseguite dai medici. Ma l’uomo non ce l’ha fatta.
Non ce l’ha fatta il subacqueo di 57 anni protagonista del drammatico incidente avvenuto di domenica 22 febbraio nelle acque del Lago Ceresio. L’uomo, un cittadino italiano residente in Italia, si era sentito male durante l’immersione nel nei pressi di Riva San Vitale. La notizia del decesso è stata comunicata nella mattinata di oggi dalla Polizia cantonale.
Il malore
L’uomo, esperto ma vulnerabile agli imprevisti delle profondità, ha iniziato a manifestare difficoltà respiratorie e problemi a muoversi sott’acqua, gettando nel panico i tre compagni che lo accompagnavano. I subacquei, consapevoli del pericolo imminente, hanno agito con prontezza e determinazione. Con grande fatica, lo hanno riportato in superficie, combattendo contro la corrente e il peso delle attrezzature, mentre l’angoscia cresceva ad ogni istante.
I soccorsi
Giunti sulla riva, hanno subito iniziato le prime manovre di rianimazione, cercando di stabilizzare le funzioni vitali dell’uomo, in attesa dell’arrivo dei soccorsi. Sul posto sono intervenuti gli agenti della Polizia cantonale e della Polizia Città di Mendrisio, che hanno collaborato con i soccorritori del Servizio Autoambulanza del Mendrisiotto e con la Rega per garantire un intervento rapido ed efficace.
I medici e gli operatori sanitari hanno proseguito le delicate manovre di rianimazione, verificando costantemente lo stato di coscienza e respirazione del subacqueo, prima di predisporre il trasporto d’urgenza in elicottero verso l’ospedale più vicino.
Il tragico epilogo
Le condizioni del subacqueo erano apparse fin da subito critiche ai medici e, nonostante i tentativi di salvarlo nelle ore successive al ricovero, il quadro clinico è purtroppo precipitato nelle ultime ore fino al tragico epilogo.
Le indagini
Spetterà ora alla Polizia cantonale e alle autorità competenti ticinesi fare piena luce sulle cause che hanno portato al decesso dell’uomo. Gli inquirenti dovranno stabilire se l’incidente sia stato causato da un malore improvviso che ha colpito il 57enne durante l’attività o se si sia trattato di un problema tecnico legato all’attrezzatura o a una manovra di risalita errata.
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