Pompei, incubo in famiglia: arrestato il figlio aguzzino. Era latitante a Castellammare.

Pompei– Si è conclusa  la fuga di un uomo accusato di aver trasformato la casa dei propri genitori in un vero e proprio inferno.

Gli agenti del Commissariato di PS di Pompei hanno stretto le manette ai polsi di un soggetto gravemente indiziato di maltrattamenti in famiglia ed estorsione, mettendo fine a un’escalation di violenza che durava ormai da tempo.

Un quotidiano clima di terrore

L’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal GIP del Tribunale di Torre Annunziata su richiesta della Procura, dipinge un quadro familiare devastante. Gli anziani genitori erano costretti a vivere in uno stato di ansia perenne e nel timore costante per la propria incolumità.

Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, l’indagato non si limitava alle ingiurie quotidiane e alla denigrazione dei genitori, ma passava spesso alle vie di fatto: calci e pugni ai mobili della casa e, in più occasioni, vere e proprie aggressioni fisiche ai danni della madre.

L’assalto notturno e l’aggressione alla sorella

Uno degli episodi più gravi risale a una notte in cui l’uomo, fuori controllo, ha tentato di fare irruzione nell’abitazione dei genitori prendendo a calci e pugni il portone d’ingresso dello stabile. Quando la sorella ha tentato di calmarlo e opporsi alla violenza, l’indagato si è scagliato anche contro di lei, colpendola con schiaffi al volto e minacciandola pesantemente, rendendo necessario l’intervento d’urgenza delle forze dell’ordine.

Estorsione per la dose quotidiana

Dietro la furia cieca dell’uomo si nascondeva la necessità di reperire denaro per l’acquisto di sostanze stupefacenti. Sfruttando la fragilità dei genitori e l’effetto intimidatorio dei suoi comportamenti violenti, l’indagato avrebbe costretto il padre a consegnargli somme di denaro con cadenza quasi giornaliera. Una spirale di estorsione che ha spinto infine le vittime a trovare il coraggio di denunciare.

Il decreto di latitanza e la cattura

Dopo l’emissione del provvedimento cautelare, l’uomo aveva fatto perdere le proprie tracce, portando il GIP a dichiararne ufficialmente la latitanza. Tuttavia, la fuga è durata poco: l’attività di monitoraggio tecnico e i pedinamenti coordinati dalla Procura hanno permesso alla Polizia di localizzarlo a Castellammare di Stabia.

Dopo le formalità di rito presso il Commissariato di Pompei, l’uomo è stato associato alla Casa Circondariale “G. Salvia” di Napoli Poggioreale, dove resta a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

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