Elisa Spadavecchi travolta e uccisa da una ruspa, Lerry Gnoli era sotto l'effetto di cocaina. «Nel 2022 un'altra vittima per mano sua»

Il giudice Piervittorio Farinella ha dato via libera alla costituzione di parte civile del Comune di Cervia (avvocati Chiara Rinaldi e Antonio Petronici).

Gli avvocati Carlotta Mattei e Andrea Montani si erano già costituiti parte civile per conto di Giovanni Sfregola, marito della vittima ed ex comandante dei carabinieri in congedo (era presente all'udienza).          Il giudice ha anche dato l'ok alla citazione quali responsabili civili all'assicurazione Unipol e di Consar indicata come committente dello spianamento dune, il lavoro nel contesto del quale Gnoli, pure lui presente in aula, aveva investito la 66enne.

La difesa

Si è invece riservato sulla richiesta della difesa - avvocati Carlo Benini e Vittorio Manes - sulla scarcerazione dell'imputato a beneficio dei domiciliari a casa del padre il quale in aula ha dato la disponibilità in tal senso.

In ragione dell'ordinanza cautelare per omicidio colposo aggravato e per violazioni in materia di norme sul lavoro emessa dal Gip Janos Barlotti - e confermata nei successivi gradi - Gnoli si trova in carcere dal 28 giugno.

Secondo le verifiche di carabinieri e guardia costiera coordinate dal Pm Lucrezia Ciriello, il 54enne quel giorno guidava positivo alla cocaina con assunzione relativamente recente. 

E poi all'improvviso aveva eseguito una manovra in retromarcia a velocità sostenuta senza verificare la presenza di persone e senza adottare misure di sicurezza.

Il mezzo era risultato senza targa, senza segnalatori acustici e senza lampeggianti.

A complicare la posizione di Gnoli, c'è un precedente del 2022: a marzo di quell'anno il 54enne aveva investito e ucciso un anziano sulle strisce ed era poi risultato positivo alla cocaina. Era stato condannato in via definitiva a due anni e mezzo per omicidio stradale con revoca della patente.

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