🔴Codice della Strada, la rivoluzione è vicina: multe fino a 10 euro al km, patente a 17 anni e sorpasso a destra

Codice della Strada, multe progressive: «10 euro in più a km». Patente a 17 anni e sorpasso a destra in autostrada

Le nuove ipotesi allo studio del Ministero dei Trasporti potrebbero cambiare diverse regole per automobilisti, motociclisti e giovani conducenti.
8 agosto 2026
Il Codice della Strada potrebbe cambiare ancora. Il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha inviato a oltre cento operatori e associazioni un pacchetto di proposte per la revisione delle regole sulla circolazione. Tra i punti più discussi ci sono le multe progressive per chi supera i limiti di velocità, la possibilità di conseguire la patente B a 17 anni e una nuova disciplina per il superamento dei veicoli sulle autostrade a tre corsie.

La precisazione più importante è che non si tratta ancora di nuove norme in vigore. Il Ministero sta completando un percorso di consultazione con operatori e associazioni di settore, con l'obiettivo di arrivare a un nuovo testo del Codice della Strada.

Le proposte sono però destinate a far discutere perché intervengono su alcuni aspetti molto concreti della vita quotidiana degli automobilisti: quanto si rischia di pagare quando si supera il limite, a quale età sarà possibile guidare, come comportarsi sulle autostrade e quali conseguenze potranno esserci per chi circola senza assicurazione.

Multe più progressive: 10 euro per ogni chilometro oltre il limite

Una delle novità più rilevanti riguarda il sistema delle sanzioni per eccesso di velocità. L'idea del MIT è quella di rendere le multe maggiormente proporzionate alla gravità della violazione.

In altre parole, più elevato sarà il superamento del limite, maggiore sarà la sanzione. Il principio mira a distinguere in maniera più netta chi supera di poco la velocità consentita da chi viaggia a velocità decisamente superiori.

Il caso dell'autostrada:
nell'ipotesi allo studio, sulle strade con limite di 130 km/h la sanzione sarebbe calcolata considerando 10 euro per ogni chilometro orario oltre il limite.

L'esempio indicato nella proposta rende immediatamente comprensibile il meccanismo: con un limite di 130 km/h, viaggiare a 140 km/h porterebbe a una sanzione ipotizzata di 100 euro. A 170 km/h, con 40 km/h oltre il limite, la sanzione arriverebbe invece a 400 euro.

Per le strade con limiti più bassi, come quelle da 50 o 30 km/h, la proposta prevede invece un criterio differente, con una progressione di 5 euro per ogni chilometro orario oltre il limite.

Patente B a 17 anni: cosa potrebbe cambiare

Un altro punto destinato ad attirare grande attenzione riguarda l'età per la patente B. Il progetto prende in considerazione la possibilità di consentire ai giovani di ottenere la patente già a 17 anni.

La proposta si inserisce nel quadro delle nuove direttive europee che prevedono la possibilità di conseguire la patente B a 17 anni, lasciando agli Stati membri il compito di recepire le nuove disposizioni.

Secondo l'ipotesi allo studio:
  • la patente B potrebbe essere conseguita a 17 anni;
  • la guida accompagnata potrebbe iniziare già a 16 anni per fare esperienza;
  • una volta ottenuta la patente, sarebbero previste ulteriori possibilità di guida rispetto all'attuale sistema;
  • la riforma punta anche a facilitare l'accesso alla professione di autotrasportatore.

L'obiettivo dichiarato è anche quello di favorire il ricambio generazionale nel settore dell'autotrasporto, dove da tempo viene segnalata una carenza di conducenti professionali.

Sorpasso a destra in autostrada: la proposta che farà più discutere

Tra le ipotesi più controverse c'è quella relativa alla possibilità di superare un veicolo sulla destra in determinate condizioni.

Il MIT sta valutando l'applicazione del principio della circolazione per file parallele sulle autostrade e sulle superstrade a tre corsie. In questo particolare scenario, il semplice fatto che un veicolo proceda più rapidamente sulla corsia destra rispetto a uno presente sulla corsia centrale non verrebbe necessariamente considerato un sorpasso nel senso tradizionale.

Attenzione: non significa che sarà possibile effettuare liberamente sorpassi a destra in qualsiasi situazione. Si tratta di una modifica normativa allo studio, legata alla circolazione per file parallele e a precise condizioni di traffico.

È una distinzione importante perché il comportamento dell'automobilista dipenderebbe dal modo in cui verrà concretamente formulata la norma definitiva. Prima di considerare questa regola come già applicabile, sarà quindi necessario attendere l'eventuale approvazione della riforma.

Più controlli sui veicoli senza assicurazione

Il pacchetto di proposte comprende anche una stretta sui veicoli che circolano senza assicurazione. L'idea è rafforzare i controlli attraverso l'incrocio delle banche dati della Motorizzazione.

Tra le ipotesi viene indicato anche un divieto di marcia digitale. In caso di mancata regolarizzazione, al primo controllo su strada potrebbe inoltre scattare direttamente il sequestro del veicolo.

Il principio è quello di rendere più efficace il sistema di controllo, evitando che un veicolo privo di copertura assicurativa possa continuare a circolare nonostante le irregolarità già rilevate.

Novità anche per motociclisti, cicli e utenti vulnerabili

La revisione del Codice della Strada non riguarda soltanto le automobili. Il Ministero ha inserito nel confronto anche misure dedicate ai motociclisti e agli altri utenti vulnerabili della strada.

Tra le proposte figurano maggiori tutele per i motociclisti, nuove regole per le due ruote a propulsione e l'ipotesi di rafforzare gli obblighi relativi a casco e contrassegno.

Per i motociclisti viene inoltre valutata una maggiore protezione in autostrada. In caso di incidenti o forti rallentamenti potrebbe essere prevista, in condizioni regolamentate, la possibilità di utilizzare la corsia di emergenza, garantendo comunque il passaggio dei mezzi di soccorso.

Dove finiranno i soldi delle multe?

Un'altra proposta riguarda la destinazione dei proventi delle sanzioni. L'obiettivo indicato dal Ministero è fare in modo che una quota consistente delle multe venga destinata direttamente alla sicurezza stradale.

L'ipotesi allo studio prevede:
  • 70% dei proventi all'ente proprietario della strada, da reinvestire nella sicurezza;
  • 30% all'ente accertatore per le attività di controllo e notifica.

La logica è quella di collegare maggiormente le sanzioni agli interventi sulla rete stradale, trasformando una parte delle risorse provenienti dalle multe in investimenti per la sicurezza.

Una riforma che potrebbe cambiare le abitudini degli automobilisti

Le proposte presentate dal MIT delineano un possibile nuovo Codice della Strada con un approccio diverso rispetto al passato. Da una parte vengono annunciate sanzioni più progressive e quindi maggiormente legate alla gravità dell'infrazione; dall'altra vengono studiate nuove possibilità per i giovani conducenti e regole differenti per la circolazione sulle autostrade a tre corsie.

Il punto centrale, tuttavia, è che al momento siamo ancora nella fase di proposta e consultazione. Patente a 17 anni, multe calcolate in base ai chilometri di eccesso e circolazione per file parallele con possibilità di superamento sulla destra non devono quindi essere considerate regole già operative.

Sarà il successivo iter legislativo a stabilire quali misure verranno effettivamente approvate, con quali condizioni e da quale data. Per gli automobilisti, dunque, la parola chiave resta una: attenzione alle prossime modifiche ufficiali.

Fonte: Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti – proposte di revisione del Codice della Strada, 8 agosto 2026.

Aggiungi commento

Commenti

Non ci sono ancora commenti.