🔴Anteprima-ChatGPT cambia volto: arrivano gli annunci, ecco cosa cambia davvero per gli utenti

ChatGPT apre agli annunci: cosa cambia per gli utenti Free e Go

OpenAI prepara una nuova fase per la pubblicità dentro ChatGPT, mantenendo separate le inserzioni dalle risposte dell'intelligenza artificiale.

ChatGPT cambia passo e introduce la pubblicità. OpenAI ha comunicato agli utenti l'avvio di una nuova fase del progetto pubblicitario, destinata principalmente ai piani Free e Go. L'obiettivo dichiarato è sostenere l'accesso a ChatGPT mantenendo disponibili anche formule gratuite o a basso costo.

La novità rappresenta un passaggio importante nell'evoluzione del servizio. Dopo anni in cui ChatGPT è stato utilizzato soprattutto attraverso un modello basato su accesso gratuito e abbonamenti, la pubblicità entra ora direttamente nell'esperienza della piattaforma.

Chi vedrà gli annunci su ChatGPT?

Gli annunci possono comparire agli utenti dei piani Free e Go. Gli account Plus, Pro, Business, Enterprise ed Edu non prevedono invece la visualizzazione degli annunci secondo le informazioni ufficiali pubblicate da OpenAI.

La distribuzione degli annunci è comunque legata alla fase di test e alla progressiva estensione del servizio nei diversi mercati. OpenAI ha iniziato il progetto negli Stati Uniti e lo sta ampliando gradualmente.

Gli annunci non dovrebbero modificare le risposte di ChatGPT

Uno degli aspetti più importanti riguarda la separazione tra pubblicità e risposte dell'intelligenza artificiale. Gli annunci non influenzano le risposte generate da ChatGPT e vengono presentati come contenuti distinti e chiaramente identificabili.

OpenAI specifica inoltre che gli inserzionisti non possono intervenire sulle risposte, modificarle o determinarne il contenuto. L'annuncio viene quindi gestito separatamente dal sistema che genera la risposta alla conversazione.

Privacy: gli inserzionisti non vedono le conversazioni

È probabilmente questo il punto che interessa maggiormente gli utenti. OpenAI afferma che gli inserzionisti non hanno accesso alle chat, alla cronologia delle conversazioni, alle memorie o ai dati personali degli utenti.

Gli inserzionisti ricevono soltanto informazioni aggregate sulle prestazioni delle campagne, come il numero complessivo di visualizzazioni o clic.

Nella fase iniziale, la selezione degli annunci può utilizzare il contesto della conversazione in corso e informazioni limitate. OpenAI prevede inoltre controlli attraverso i quali l'utente può gestire la personalizzazione dell'esperienza pubblicitaria.

E chi non vuole vedere pubblicità?

Per gli utenti del piano Free è prevista anche un'opzione Ads-Free. La scelta comporta però un compromesso: niente pubblicità, ma limiti di utilizzo più bassi e accesso ridotto ad alcune funzionalità.

Chi desidera invece un'esperienza senza pubblicità senza questi limiti può utilizzare un piano come Plus o Pro. Per il piano Go, l'opzione Ads-Free non è prevista: per eliminarle occorre passare al piano Free e scegliere l'esperienza senza annunci oppure utilizzare un piano che non prevede pubblicità.

La vera svolta è nel modello economico dell'AI

Al di là della singola novità, l'arrivo degli annunci racconta un cambiamento più ampio nel mercato dell'intelligenza artificiale. Mantenere servizi come ChatGPT richiede enormi investimenti in infrastrutture, calcolo e sviluppo tecnologico.

La pubblicità diventa quindi uno degli strumenti attraverso cui OpenAI può sostenere l'accesso a ChatGPT anche per chi non vuole sottoscrivere un abbonamento. È una strategia che punta a creare un equilibrio tra accesso gratuito, sostenibilità economica e sviluppo dell'intelligenza artificiale.

Una novità destinata a far discutere

L'introduzione degli annunci rappresenta comunque un cambiamento significativo nell'esperienza di ChatGPT. Per molti utenti il servizio è diventato uno strumento quotidiano per informarsi, lavorare, creare contenuti e utilizzare strumenti basati sull'intelligenza artificiale.

La sfida per OpenAI sarà quindi mantenere una distinzione molto netta tra risposte generate dall'AI e contenuti pubblicitari, preservando contemporaneamente la fiducia degli utenti.

Per il momento, il messaggio dell'azienda è chiaro: la pubblicità può finanziare un accesso più ampio a ChatGPT, ma non deve trasformarsi in un elemento capace di condizionare le risposte dell'intelligenza artificiale.

In sintesi: gli annunci possono comparire sui piani Free e Go, mentre Plus, Pro, Business, Enterprise ed Edu restano senza pubblicità. Le inserzioni sono separate dalle risposte di ChatGPT e gli inserzionisti non hanno accesso alle conversazioni personali degli utenti.

Fonte: OpenAI, informazioni ufficiali sugli annunci in ChatGPT.

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