🔴YAEL TREPY SI È SVEGLIATO DAL COMA: LA SVOLTA CHE TUTTI ASPETTAVANO, ESTUBATO E VIGILE

Yael Trepy si è svegliato dal coma: il giovane attaccante del Cagliari è stato estubato

La notizia tanto attesa è arrivata da Sassari: Trepy è vigile e collaborante. Resta ricoverato in terapia intensiva sotto stretto monitoraggio.

Una notizia che cambia il senso di queste ultime drammatiche ore. Yael Trepy si è risvegliato dal coma farmacologico dopo circa 48 ore di ricovero all'ospedale Santissima Annunziata di Sassari. Il giovane attaccante del Cagliari, protagonista di un grave incidente in piscina a Porto Cervo, è stato inoltre estubato.

Il bollettino dell'Azienda ospedaliero-universitaria di Sassari descrive un quadro che, pur richiedendo ancora grande prudenza, presenta segnali importanti di miglioramento. Al risveglio il calciatore è risultato vigile e collaborante e, allo stato attuale, non sono stati evidenziati deficit neurologici.

La svolta dopo due giorni di coma farmacologico

Nel corso della giornata i medici hanno progressivamente ridotto la sedazione e sospeso il blocco neuromuscolare. Contemporaneamente è stato diminuito il supporto ventilatorio, verificando la risposta dell'organismo.

Il mantenimento di scambi respiratori considerati ottimali ha consentito all'équipe medica di interrompere la ventilazione meccanica e procedere con l'estubazione. È il passaggio che ha permesso a Trepy di tornare a respirare autonomamente.

Il dato più importante: Yael Trepy è cosciente, vigile e collaborante. Le condizioni respiratorie e cardiocircolatorie risultano attualmente stabili.

Perché resta in terapia intensiva

Il miglioramento non significa però che l'emergenza sia definitivamente superata. Trepy rimane ricoverato in Terapia Intensiva, dove i medici continueranno a controllare attentamente le sue condizioni cliniche e respiratorie.

Il giovane ha infatti riportato un importante problema polmonare conseguente all'inalazione di acqua durante l'incidente. Proprio per questo motivo la fase successiva sarà seguita con particolare attenzione dall'équipe dell'ospedale.

L'incidente nella piscina di Porto Cervo

Trepy, 20 anni, era stato soccorso nella serata di domenica 16 agosto dopo un principio di annegamento avvenuto nella piscina di una villa in Costa Smeralda. Le circostanze precise dell'accaduto sono rimaste in gran parte riservate.

Dopo essere stato recuperato dall'acqua, la gravità delle sue condizioni aveva reso necessario l'intervento dei soccorsi e il trasferimento in elicottero all'ospedale di Sassari. Qui era stato ricoverato in terapia intensiva e sottoposto a ventilazione meccanica e coma farmacologico.

Il Cagliari si stringe intorno a Yael

Fin dal momento del ricovero, il Cagliari Calcio è rimasto in costante contatto con la struttura sanitaria e con la famiglia del giocatore. La notizia del risveglio ha rappresentato un enorme sollievo per l'ambiente rossoblù.

Anche il presidente Tommaso Giulini aveva espresso pubblicamente la vicinanza della società al giovane attaccante, mentre l'allenatore Fabio Pisacane aveva invitato il ragazzo a continuare a combattere.

Ora arriva il primo grande segnale positivo. Trepy ha riaperto gli occhi, è cosciente ed è stato estubato. La strada verso il completo recupero è ancora da percorrere, ma dopo ore di grande apprensione questa è finalmente la notizia che il Cagliari, la famiglia e tutti i tifosi stavano aspettando.

Yael Trepy resta sotto osservazione in terapia intensiva.
Gli aggiornamenti sulle sue condizioni saranno legati all'evoluzione del quadro clinico.

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