AC/DC e Marvel, una collaborazione nata prima di “Iron Man 2”: nel 1995 “Ballbreaker” aveva già un’anima da fumetto
Il 26 settembre 1995 usciva “Ballbreaker”, il tredicesimo album in studio degli AC/DC. La sua celebre copertina fumettistica anticipava un legame con l'universo Marvel diventato ancora più evidente anni dopo con “Iron Man 2”.
AC/DC e Marvel avevano già incrociato le loro strade molto prima di “Iron Man 2”. Il punto di partenza è il 26 settembre 1995, data di uscita di “Ballbreaker”, tredicesimo album in studio della band australiana.
Il disco, prodotto da Rick Rubin, segnò il ritorno alla formazione con Phil Rudd alla batteria e arrivò dopo “The Razors Edge”. Ma a colpire ancora oggi è anche l'immaginario visivo scelto per accompagnare l'album.
Una copertina che sembra uscita da un fumetto
La copertina di “Ballbreaker” presenta infatti un'estetica fortemente fumettistica, con i cinque membri degli AC/DC rappresentati in una scena d'azione dominata da colori accesi, tratto grafico e atmosfera da comic book.
L'immagine era perfettamente coerente con il linguaggio della band: rock duro, ironia, eccessi e un immaginario spettacolare. Un'estetica che avrebbe trovato un nuovo punto di contatto con il mondo dei supereroi molti anni più tardi.
Il dettaglio curioso: la collaborazione tra l'universo degli AC/DC e quello Marvel non nasce con il cinema. Il legame era già presente nell'immaginario della band negli anni Novanta.
Da “Ballbreaker” a “Iron Man 2”
Il rapporto tra AC/DC e Marvel è diventato molto più noto nel 2010, quando la musica della band è entrata nella colonna sonora di “Iron Man 2”, il film Marvel dedicato al supereroe interpretato da Robert Downey Jr.
La pellicola utilizzò numerosi brani degli AC/DC, trasformando il loro hard rock in una componente fondamentale dell'identità sonora del film. La scelta era particolarmente adatta al personaggio di Tony Stark e al suo rapporto con automobili, tecnologia, velocità e rock.
Per questo motivo, quando si parla del legame tra AC/DC e Marvel, “Iron Man 2” rappresenta il capitolo più famoso, ma non necessariamente il primo punto di contatto tra i due mondi.
“Ballbreaker”, un album diventato iconico
A trentuno anni dalla sua pubblicazione, “Ballbreaker” resta uno degli album più riconoscibili della fase successiva alla morte di Bon Scott. Il disco contiene brani come “Hard as a Rock”, “Cover You in Oil”, “Hail Caesar” e “The Furor”.
La copertina, con il suo stile da fumetto e la rappresentazione caricaturale dei musicisti, contribuisce ancora oggi a rendere immediatamente riconoscibile l'album. Un elemento visivo che, visto con gli occhi di oggi, appare quasi come un'anticipazione del futuro incontro tra il rock degli AC/DC e il cinema Marvel.
AC/DC, “Ballbreaker”: 26 settembre 1995
Aggiungi commento
Commenti