🔴Guidonia, uomo trovato morto nella cella frigorifera a -30°: la Procura dispone l’autopsia

Pubblicato il 14 settembre 2026 alle ore 20:58

Guidonia, uomo trovato morto nella cella frigorifera a -30°: la Procura dispone l’autopsia

Tragedia a Guidonia Montecelio, dove un uomo di nazionalità cinese, di circa 60 anni, è stato trovato morto all'interno di una cella frigorifera industriale in un deposito di una ditta specializzata nel commercio all'ingrosso di prodotti alimentari.

Il ritrovamento è avvenuto nella mattinata di lunedì 14 settembre. Sul posto sono intervenuti i carabinieri della Compagnia di Tivoli, i militari del Nucleo Investigativo di Frascati, il medico legale e gli ispettori della Asl Roma 5.

Il dato principale: il corpo non presenterebbe, secondo i primi accertamenti medico-legali, lesioni riconducibili a una morte violenta. Tra le ipotesi al vaglio c'è quella di un malore provocato dal forte sbalzo termico.

Il ritrovamento nella cella frigorifera

Il cadavere è stato trovato intorno alle 9.30 all'interno di una cella frigorifera industriale della sede della società Trading Hu S.r.l., in via Enrico Fermi, nella zona di Setteville a Guidonia Montecelio.

La vittima lavorava come guardiano e, secondo le prime informazioni, viveva all'interno dell'azienda. Gli investigatori stanno ora cercando di ricostruire le sue ultime ore e le circostanze che lo hanno portato all'interno della cella.

L'ipotesi del malore

Al momento non vengono esclusi diversi scenari. I primi rilievi non avrebbero evidenziato segni di morte violenta e tra le ipotesi investigative c'è quella di un malore, che potrebbe essere stato favorito dalle temperature estremamente basse della cella e dal conseguente sbalzo termico.

Si tratta però di una prima ipotesi e non di una conclusione definitiva. Saranno gli accertamenti medico-legali a stabilire con maggiore precisione le cause del decesso.

La Procura di Tivoli dispone l'autopsia

L'Autorità giudiziaria è stata informata immediatamente. Il pubblico ministero di turno della Procura di Tivoli ha disposto l'autopsia, un esame fondamentale per chiarire le cause della morte e verificare l'eventuale ruolo delle condizioni ambientali.

Gli investigatori stanno inoltre acquisendo e analizzando i filmati delle telecamere di videosorveglianza presenti all'interno dell'azienda. Le immagini potrebbero aiutare a ricostruire gli spostamenti dell'uomo prima del tragico ritrovamento.

Indagini in corso

Sul caso sono al lavoro i carabinieri e gli ispettori della Asl Roma 5 competenti per la sicurezza sui luoghi di lavoro. L'obiettivo è ricostruire con precisione la dinamica dell'accaduto e verificare tutte le circostanze legate alla presenza dell'uomo nella cella frigorifera.

Al momento, dunque, non risultano elementi che facciano pensare a una morte violenta. L'autopsia e gli ulteriori accertamenti potranno fornire risposte decisive sulla tragedia che ha sconvolto il deposito di Guidonia.

Gli elementi al vaglio degli investigatori:
• il ritrovamento nella cella frigorifera industriale;
• le temperature estremamente basse dell'impianto;
• l'ipotesi di un malore;
• le immagini delle telecamere di videosorveglianza;
• gli accertamenti sulla sicurezza sul luogo di lavoro;
• l'autopsia disposta dalla Procura di Tivoli.

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