🔴Revolut nella trappola della falsa PEC italiana: dati di 680 clienti finiti nelle mani degli hacker

Pubblicato il 15 settembre 2026 alle ore 20:50

Revolut nella trappola della falsa PEC italiana: dati di 680 clienti finiti nelle mani degli hacker

Un sofisticato attacco Man in the Mail avrebbe sfruttato una casella PEC istituzionale italiana per convincere Revolut a fornire informazioni riservate sui propri clienti.

Il caso: secondo le ricostruzioni emerse nelle ultime ore, circa 680 clienti Revolut sarebbero stati coinvolti in una campagna fraudolenta nella quale i criminali avrebbero utilizzato una comunicazione apparentemente proveniente da un'autorità pubblica italiana.

Non un attacco diretto ai server di Revolut

La vicenda è particolarmente delicata perché, stando alle informazioni disponibili, il meccanismo non sarebbe partito da una violazione diretta dei sistemi informatici di Revolut. Gli aggressori avrebbero invece cercato di ingannare la banca digitale attraverso una richiesta apparentemente ufficiale, facendo leva sulla credibilità di una comunicazione trasmessa tramite PEC.

È questo l'elemento centrale della storia: invece di entrare direttamente nei sistemi della società, i criminali avrebbero sfruttato la fiducia legata a un canale istituzionale, inducendo Revolut a ritenere autentiche alcune richieste di informazioni.

La tecnica “Man in the Mail”

Il nome utilizzato per descrivere questa tipologia di attacco è Man in the Mail. Si tratta di una tecnica nella quale i criminali riescono a inserirsi all'interno di un flusso di comunicazioni elettroniche o a manipolarlo, sfruttando informazioni e identità apparentemente affidabili.

La Polizia di Stato ha già utilizzato in passato questa definizione per descrivere frodi nelle quali gli aggressori intercettano o alterano comunicazioni tra soggetti che intrattengono rapporti legittimi, con l'obiettivo di ottenere informazioni o indirizzare operazioni a proprio vantaggio.

La falsa richiesta arrivata dalla PEC

Secondo le ricostruzioni pubblicate, la richiesta fraudolenta sarebbe transitata attraverso una casella di Posta Elettronica Certificata appartenente a un'amministrazione italiana. L'elemento avrebbe contribuito a rendere credibile la comunicazione agli occhi dei destinatari.

Non si tratterebbe quindi semplicemente di una normale email contraffatta, ma dell'uso illecito di un canale istituzionale autentico, che secondo le informazioni disponibili potrebbe essere stato compromesso o utilizzato abusivamente.

Attenzione: la vicenda è ancora oggetto di verifiche. Le informazioni sulla compromissione della casella PEC e sull'entità dei dati sottratti derivano dalle ricostruzioni e dalle rivendicazioni emerse pubblicamente, mentre le autorità stanno accertando la dinamica dell'accaduto.

Quali dati sarebbero stati esposti

Le informazioni diffuse sul caso indicano che gli aggressori avrebbero avuto accesso a una quantità significativa di materiale relativo ai clienti coinvolti. Tra i dati citati nelle ricostruzioni compaiono documenti di identità, informazioni bancarie, indirizzi, fotografie utilizzate per la verifica dell'identità e dati relativi alle transazioni.

Secondo il Financial Times, gli hacker avrebbero condiviso materiale che comprenderebbe informazioni riferibili a circa 680 clienti, con persone coinvolte residenti soprattutto in Svizzera e Francia, ma anche in altri Paesi europei. :contentReference[oaicite:1]{index=1}

Gli hacker parlano di migliaia di file

Le rivendicazioni del gruppo criminale parlano inoltre di una quantità molto consistente di materiale acquisito. Secondo quanto riportato da fonti che hanno analizzato la vicenda, sarebbero stati messi a disposizione degli aggressori decine di migliaia di file, contenenti informazioni personali e documentazione relativa ai clienti.

Si tratta di un aspetto particolarmente delicato, perché la combinazione di dati anagrafici, documenti e informazioni finanziarie può aumentare il rischio di ulteriori tentativi di phishing, furto d'identità e frodi mirate.

Revolut: attenzione alle truffe e ai messaggi sospetti

Revolut mette a disposizione dei propri clienti strumenti specifici per segnalare frodi e attività sospette. La società raccomanda di interrompere immediatamente le comunicazioni con eventuali truffatori, bloccare la carta in caso di compromissione e segnalare l'accaduto attraverso l'assistenza in-app. :contentReference[oaicite:2]{index=2}

La stessa Revolut ricorda inoltre di non utilizzare link ricevuti tramite messaggi inattesi e di prestare particolare attenzione alle comunicazioni che chiedono informazioni personali o credenziali. :contentReference[oaicite:3]{index=3}

Il vero problema: la fiducia nei canali istituzionali

Il caso solleva un interrogativo molto più ampio sulla sicurezza delle comunicazioni digitali. Una PEC viene normalmente associata a un livello elevato di affidabilità, ma la compromissione di un account istituzionale può trasformare proprio quella fiducia in uno strumento nelle mani dei criminali.

La vicenda dimostra quindi che, nel mondo della sicurezza informatica, non basta verificare soltanto l'indirizzo del mittente. Anche una comunicazione proveniente da un canale apparentemente ufficiale deve essere sottoposta a controlli ulteriori quando contiene richieste particolarmente sensibili.

Nota redazionale: la ricostruzione si basa sulle informazioni disponibili al momento della pubblicazione e sulle dichiarazioni e rivendicazioni riportate dalle fonti. Il numero di circa 680 clienti e la modalità dell'attacco restano oggetto di verifiche e accertamenti.

🎵 ACHILLE – DON’T LET ME FALL

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What happens when love feels stronger than fear?

“DON’T LET ME FALL” is an emotional journey through hidden feelings, inner doubts and the courage to finally open your heart.

Listen, feel the emotion and let me know what this song means to you.

🎧 Text & Music by Achille
🎤 Vocals by Jack

🇮🇹 Italiano

Cosa succede quando l’amore è più forte della paura?

“DON’T LET ME FALL” è un viaggio emozionale tra sentimenti nascosti, dubbi interiori e il coraggio di aprire finalmente il proprio cuore.

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🎧 Testo e musica di Achille
🎤 Voce di Jack

ACHILLE • TEXT & MUSIC • INDEPENDENT ARTIST

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