🔴Roma, prof accoltellata in classe da un 13enne: il mistero del conto alla rovescia su TikTok

Pubblicato il 18 settembre 2026 alle ore 16:02

Roma, prof accoltellata in classe da un 13enne: il mistero del conto alla rovescia su TikTok

Paura questa mattina all'istituto Giovanni Verga di Roma, nella zona di Centocelle. Uno studente di 13 anni ha aggredito una docente prima con dello spray urticante e poi con un coltello. La professoressa è stata soccorsa e trasportata in ospedale: non è in pericolo di vita.

ULTIM'ORA – Gli investigatori stanno ricostruendo anche ciò che il ragazzo aveva pubblicato sui social prima dell'aggressione.

L'aggressione durante le lezioni

Secondo le prime ricostruzioni, il 13enne è entrato nell'istituto Giovanni Verga, nella zona est della Capitale, e ha raggiunto la classe. Prima avrebbe spruzzato dello spray urticante contro la docente, quindi l'avrebbe colpita con un coltello.

L'intervento dei carabinieri e del 118 è stato immediato. La professoressa Isabella Marsilio è stata trasportata in ospedale in codice giallo. È rimasta sotto choc, ma le sue condizioni non sono state giudicate gravi.

Il profilo TikTok e il conto alla rovescia

È ora uno degli aspetti più delicati dell'inchiesta. Secondo quanto riportato da fonti giornalistiche, sul profilo TikTok riconducibile al ragazzo erano comparsi contenuti fortemente violenti e riferimenti a episodi di cronaca nera.

Tra gli ultimi contenuti sarebbe comparsa un'immagine con la scritta «Meno 5 ore», pubblicata durante la notte precedente all'aggressione. Gli investigatori dovranno stabilire se quel messaggio fosse effettivamente collegato a quanto accaduto poche ore dopo.

Il profilo sarebbe stato successivamente rimosso o reso non disponibile. Alcuni contenuti, secondo le ricostruzioni pubblicate dalla stampa, facevano inoltre riferimento ad autori di stragi e ad altri episodi di estrema violenza.

La possibile preparazione dell'aggressione

Un altro elemento al vaglio degli investigatori riguarda la presenza di un sistema per riprendere l'azione. Secondo le ricostruzioni pubblicate oggi, il ragazzo avrebbe avuto con sé un telefono e una telecamera montata su un caschetto, con l'intenzione di trasmettere o registrare quanto stava accadendo.

Si tratta di elementi che dovranno essere verificati dagli inquirenti e che, da soli, non consentono ancora di ricostruire con certezza le motivazioni del gesto.

Il possibile movente

Tra le ipotesi emerse nelle prime ore c'è anche quella legata alla scuola. Secondo quanto riferito da alcuni compagni e dalla stessa docente agli investigatori, il ragazzo avrebbe dovuto recuperare un'insufficienza.

Gli studenti hanno raccontato che il 13enne avrebbe avuto dei problemi scolastici con la docente. Saranno però gli accertamenti dei carabinieri e dell'autorità giudiziaria minorile a chiarire se questo elemento abbia avuto realmente un ruolo nell'aggressione.

Le indagini sul ragazzo

Il 13enne è stato accompagnato in caserma insieme ai genitori. Gli investigatori stanno esaminando la dinamica dell'aggressione, i dispositivi utilizzati, i contenuti pubblicati sui social e i rapporti del ragazzo con la docente e con gli altri studenti.

Particolare attenzione viene riservata alla sequenza temporale degli eventi: ciò che è stato pubblicato durante la notte, l'arrivo a scuola e quanto accaduto successivamente in classe.

La scuola sotto choc

L'episodio ha provocato forte sgomento tra studenti e personale scolastico. Gli alunni sono stati fatti uscire dall'istituto al termine delle lezioni attraverso un'uscita secondaria, mentre davanti alla scuola sono intervenuti carabinieri e personale sanitario.

Resta ora da chiarire soprattutto perché un ragazzo così giovane abbia compiuto un'aggressione tanto grave e quale significato avessero i contenuti pubblicati sui social nelle ore precedenti.

Le indagini sono in corso. Le ricostruzioni sul movente e sull'eventuale preparazione dell'aggressione dovranno essere confermate dagli accertamenti degli investigatori.

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