🔴Avetrana, scoperta una casa di riposo abusiva. Tre persone agli arresti domiciliari, indagini sui presunti maltrattamenti e su una sottrazione di circa 40mila euro.

Pubblicato il 16 ottobre 2026 alle ore 21:54

Avetrana, anziani maltrattati e derubati in una casa di riposo abusiva: tre arresti

Una struttura assistenziale senza autorizzazioni, ospiti fragili e presunte gravi violazioni. L'inchiesta dei carabinieri del NAS ha portato agli arresti domiciliari tre persone e al sequestro dell'immobile.

CRONACA | 16 OTTOBRE 2026

Una vicenda che solleva interrogativi profondi sulla tutela delle persone più fragili. Ad Avetrana, in provincia di Taranto, un'abitazione privata sarebbe stata trasformata in una casa di riposo completamente abusiva, nella quale alcuni anziani, affetti anche da gravi patologie fisiche e psichiche, sarebbero stati sottoposti a maltrattamenti e lasciati senza un'adeguata assistenza sanitaria.

L'indagine condotta dai carabinieri del Nucleo Antisofisticazioni e Sanità (NAS) ha portato all'esecuzione di tre misure cautelari agli arresti domiciliari. Le contestazioni riguardano, a vario titolo, presunti maltrattamenti, abbandono di persone incapaci e appropriazione indebita.

Una struttura priva delle necessarie autorizzazioni

Secondo quanto emerso dalle indagini, la residenza per anziani operava all'interno di un'abitazione civile senza i requisiti autorizzativi e igienico-sanitari necessari per svolgere un'attività assistenziale di questo tipo.

Gli ospiti erano persone particolarmente vulnerabili, bisognose di cure e attenzioni costanti. Proprio la loro condizione avrebbe reso ancora più delicata la situazione, facendo emergere la necessità di verificare le modalità con cui venivano garantiti l'assistenza quotidiana, la sicurezza e il rispetto della dignità personale.

Le verifiche degli investigatori si sarebbero avvalse anche di filmati utili a ricostruire le condizioni in cui vivevano gli anziani e i comportamenti contestati agli operatori.

Tre persone agli arresti domiciliari

Due operatori socio-sanitari sono accusati di maltrattamenti e abbandono di persone incapaci. Una donna di 61 anni, residente ad Avetrana, è invece accusata di appropriazione indebita.

Le misure cautelari sono state disposte dal giudice per le indagini preliminari su richiesta della Procura. Le responsabilità delle persone coinvolte dovranno essere accertate nelle successive fasi del procedimento giudiziario, nel rispetto della presunzione di innocenza.

Il presunto raggiro ai danni di un anziano

Tra gli aspetti più delicati dell'inchiesta figura anche il presunto utilizzo illecito degli strumenti di pagamento di uno degli ospiti. Secondo la ricostruzione investigativa, il denaro sarebbe stato sottratto attraverso operazioni effettuate con strumenti elettronici riconducibili alla vittima.

La somma contestata alla donna raggiungerebbe circa 40.000 euro. Gli investigatori ipotizzano che parte del denaro sia stata utilizzata a vantaggio di chi gestiva di fatto la struttura e che una quota sia stata trasferita a una quarta persona, indagata a piede libero per ricettazione.

Anche in questo caso, si tratta di ipotesi investigative che dovranno trovare conferma nel corso del procedimento.

Scatta il sequestro: gli anziani trasferiti in una struttura idonea

Il giudice ha disposto il sequestro preventivo dell'abitazione utilizzata come residenza assistenziale e del materiale sanitario presente all'interno. È stato inoltre disposto un sequestro per equivalente fino a circa 40.000 euro nei confronti della donna accusata di appropriazione indebita.

La priorità, al termine delle operazioni, è stata mettere in sicurezza gli anziani ospitati nella struttura. Le persone presenti sono state trasferite in un'altra realtà sanitaria e socio-assistenziale ritenuta idonea alle loro necessità.

Il rispetto degli anziani non può essere un dettaglio

Questa vicenda riporta al centro un tema essenziale: la protezione di chi, a causa dell'età o di condizioni di salute compromesse, dipende dall'assistenza altrui. Una struttura destinata ad accogliere persone fragili deve garantire professionalità, controlli, condizioni adeguate e rispetto della dignità umana.

L'inchiesta di Avetrana dovrà ora chiarire ogni responsabilità. Resta però fondamentale che le famiglie possano affidare i propri cari a strutture autorizzate, sottoposte ai controlli previsti e capaci di assicurare cure adeguate e un ambiente sicuro.

In sintesi

  • Tre persone agli arresti domiciliari nell'ambito dell'inchiesta.
  • Una residenza per anziani risultata priva delle necessarie autorizzazioni.
  • Un presunto illecito patrimoniale per circa 40.000 euro.
  • Immobile e materiale sanitario sottoposti a sequestro.
  • Gli anziani trasferiti in una struttura socio-assistenziale idonea.

Fonte: ricostruzione giornalistica sulla base delle informazioni diffuse da La Stampa e ANSA. Le accuse sono ipotesi investigative e la responsabilità degli indagati dovrà essere accertata in sede giudiziaria.

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