CRONACA · PRATO · 20 OTTOBRE 2026
Prato, aggressione con il machete: trentenne ai domiciliari con braccialetto elettronico
Nuovo sviluppo nell'inchiesta sull'aggressione avvenuta nella Chinatown pratese: il Gip dispone una misura cautelare per un uomo accusato di aver agevolato il tentato omicidio di un connazionale.
Un'aggressione violenta, un machete e un'indagine che ricostruisce il ruolo di più persone. A Prato, il caso avvenuto il 28 settembre scorso all'ingresso del ristorante Food Center, in via Filzi, registra un nuovo sviluppo giudiziario.
Il giudice per le indagini preliminari (Gip) ha disposto gli arresti domiciliari, con applicazione del braccialetto elettronico, nei confronti di un cittadino cinese di 30 anni. Il provvedimento è stato adottato su richiesta della Procura.
L'aggressione davanti al ristorante
Secondo la ricostruzione riportata da Italia 7, la vittima è un cittadino cinese di 37 anni, ferito con un machete da un connazionale di 42 anni. L'episodio si è verificato all'ingresso del locale, nel cuore della Chinatown pratese.
Il presunto autore materiale dell'aggressione era già stato arrestato il 2 ottobre. Le indagini hanno poi approfondito la possibile partecipazione di altre persone alla vicenda.
Il ruolo contestato al trentenne
Secondo gli investigatori, il trentenne avrebbe raggiunto via Filzi pochi istanti dopo l'aggressore, portando con sé una roncola.
L'uomo è accusato di aver allontanato un connazionale che avrebbe cercato di soccorrere la vittima. Successivamente, sempre secondo l'ipotesi investigativa, si sarebbe posizionato vicino all'uscita del ristorante, avrebbe controllato la persona ferita e si sarebbe allontanato.
Presunzione di innocenza: le accuse riportate sono ipotesi investigative. La responsabilità penale degli indagati dovrà essere accertata nelle sedi giudiziarie competenti.
Un precedente tra i protagonisti
La vicenda presenta anche un precedente elemento di tensione: secondo quanto emerso, nel 2021 la vittima avrebbe sparato al presunto aggressore durante un altro episodio avvenuto a Prato.
Le indagini, coordinate dalla Procura e svolte dai carabinieri, puntano a ricostruire la dinamica completa dei fatti e le responsabilità individuali.
Le indagini proseguono
La decisione del Gip segna un nuovo passaggio nell'inchiesta sull'aggressione di via Filzi. La misura cautelare non equivale a una condanna definitiva: saranno gli sviluppi del procedimento a chiarire le eventuali responsabilità.
Fonte: Italia 7, cronaca di Prato, 20 ottobre 2026.
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