🔴Casalciprano, segregata per 20 anni: arrestati fratello e cognata

Pubblicato il 23 ottobre 2026 alle ore 17:16

Segregata in casa per 20 anni: arrestati il fratello e la cognata. Condanna definitiva a cinque anni

La vicenda è emersa nel 2022 a Casalciprano, in provincia di Campobasso. Dopo la decisione della Cassazione, per i due coniugi si sono aperte le porte del carcere.

Una storia di privazione della libertà, isolamento e sofferenza durata circa vent’anni. È quella ricostruita dalla giustizia a Casalciprano, piccolo comune del Molise, dove una donna sarebbe stata tenuta segregata dal fratello e dalla moglie di quest’ultimo.

Il caso è tornato al centro dell’attenzione il 23 ottobre 2026, quando i Carabinieri della Compagnia di Bojano hanno eseguito gli ordini di carcerazione nei confronti dei due coniugi, in seguito alla condanna definitiva a cinque anni di reclusione per sequestro di persona e maltrattamenti in famiglia.

La scoperta nel settembre 2022

La vicenda era emersa nel settembre 2022, quando i Carabinieri erano intervenuti nell’abitazione dopo una segnalazione. Durante i controlli, i militari avevano trovato la donna, allora sessantasettenne, in un locale adiacente alla legnaia della proprietà del fratello.

Secondo quanto ricostruito nel procedimento giudiziario, l’ambiente era privo di bagno e riscaldamento e la porta poteva essere aperta soltanto dall’esterno. Una situazione che avrebbe impedito alla donna di uscire autonomamente, limitando pesantemente la sua libertà personale.

Gli accertamenti hanno portato alla luce una condizione di isolamento che, secondo quanto stabilito nei processi, si sarebbe protratta per oltre vent’anni.

Le accuse e la condanna definitiva

Al centro del procedimento ci sono le responsabilità attribuite al fratello della donna e alla moglie di lui. I due sono stati condannati per sequestro di persona e maltrattamenti in famiglia.

La quinta sezione penale della Corte di Cassazione ha respinto i ricorsi della difesa, confermando la sentenza della Corte d’Appello di Campobasso. La decisione ha reso definitive le condanne a cinque anni di reclusione per ciascuno dei due coniugi.

L’esecuzione degli ordini di carcerazione da parte dei Carabinieri rappresenta quindi il passaggio conseguente alla conclusione del percorso giudiziario.

Anche la gestione della pensione al centro della vicenda

Tra gli elementi emersi nel corso del procedimento figurano anche abusi nella gestione della pensione di cui la donna era titolare, oltre alle vessazioni fisiche e psicologiche ricostruite in sede giudiziaria.

Il caso non riguarda soltanto la privazione della libertà, ma solleva anche interrogativi sulla vulnerabilità delle persone isolate e sulla necessità di riconoscere tempestivamente i segnali di possibili maltrattamenti all’interno delle mura domestiche.

Una vicenda che richiama l’importanza delle segnalazioni

La scoperta del 2022 ha permesso di interrompere una situazione che, secondo gli accertamenti giudiziari, si trascinava da molti anni. L’intervento delle forze dell’ordine ha dato avvio al percorso che ha portato alla ricostruzione dei fatti e alla successiva conclusione del procedimento.

Le situazioni di violenza domestica e isolamento possono rimanere nascoste a lungo, soprattutto quando le persone coinvolte hanno pochi contatti con l’esterno. Per questo le segnalazioni circostanziate e l’attenzione di chi vive o lavora nelle vicinanze possono contribuire a far emergere condizioni di grave difficoltà.

La conclusione giudiziaria del caso di Casalciprano segna un passaggio importante in una vicenda dolorosa, nella quale la tutela della libertà e della dignità personale è stata al centro dell’accertamento delle responsabilità.

I punti principali della vicenda

  • Il caso è emerso nel settembre 2022 a Casalciprano, in provincia di Campobasso.
  • La donna sarebbe stata privata della libertà per circa vent’anni.
  • La Cassazione ha confermato le condanne a cinque anni di reclusione per entrambi i coniugi.
  • Il 23 ottobre 2026 i Carabinieri hanno eseguito gli ordini di carcerazione.

Fonti: redazione interna, sulla base delle informazioni pubbliche relative al procedimento giudiziario.

Cronaca – 23 ottobre 2026.

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