L'incidente durante la prova speciale di Pulica
La tragedia si è consumata nel pomeriggio di sabato 7 novembre 2026, durante il 4° Rally Città di Scandicci e Colli Fiorentini, nel territorio di Montespertoli, in provincia di Firenze.
Andrea Bartarelli era al volante di una Citroën C3 Rally2, insieme al copilota Massimo Bazzani. L'incidente è avvenuto durante la seconda prova speciale, denominata Pulica. Dopo circa due chilometri e mezzo dalla partenza, la vettura è uscita dalla carreggiata, terminando la propria corsa in una scarpata e impattando contro un albero.
I soccorsi sono intervenuti immediatamente, ma per il pilota cinquantenne non c'è stato nulla da fare. Il copilota Massimo Bazzani è rimasto ferito ed è stato trasportato all'ospedale Careggi di Firenze.
Una gara speciale: Bartarelli correva sulle strade della sua terra
Questa tragedia assume un significato ancora più doloroso per il legame tra il pilota e il territorio. Andrea Bartarelli era originario proprio di Montespertoli, anche se viveva in provincia di Pistoia.
Per lui il Rally di Scandicci rappresentava molto più di una semplice competizione. Era una gara particolarmente attesa, sulle strade della sua Toscana, in luoghi che conosceva bene.
Nell'ambiente delle corse era conosciuto come “Bartan Block”, un pilota esperto e stimato, con una lunga esperienza nelle competizioni automobilistiche. Aveva iniziato a correre nel 2001 e negli anni aveva costruito un percorso sportivo fatto di passione, impegno e risultati.
Recentemente era tornato a gareggiare con la Citroën C3, dopo aver partecipato ad altre competizioni. La sua presenza al Rally di Scandicci era particolarmente significativa: l'equipaggio Bartarelli-Bazzani aveva ricevuto il numero 1.
Rally annullato dopo la tragedia
La gravità dell'incidente ha portato gli organizzatori a sospendere immediatamente la competizione. Successivamente è arrivata la decisione definitiva: il Rally Città di Scandicci e Colli Fiorentini è stato annullato.
Una scelta inevitabile davanti a una tragedia che ha trasformato una manifestazione sportiva in una giornata di lutto.
Le autorità hanno avviato gli accertamenti per ricostruire con precisione la dinamica dell'incidente. La vettura è stata sottoposta a verifiche e restano da chiarire le cause che hanno portato all'uscita di strada.
Il dolore di Montespertoli e il cordoglio del sindaco
La morte di Bartarelli ha profondamente colpito anche la comunità di Montespertoli. Il sindaco Alessio Mugnaini ha espresso pubblicamente il cordoglio della cittadinanza, sottolineando quanto sia doloroso perdere una persona del territorio proprio durante una giornata che avrebbe dovuto essere dedicata allo sport e alla festa.
Parole di vicinanza sono state rivolte alla famiglia, agli amici e a tutte le persone che conoscevano il pilota.
Anche nel mondo dei rally si moltiplicano i messaggi di cordoglio. La scomparsa di un uomo che aveva dedicato tanti anni della propria vita alle competizioni lascia un vuoto profondo tra gli appassionati e gli addetti ai lavori.
Una passione spezzata troppo presto
Andrea Bartarelli aveva 50 anni e ancora tanta passione per le corse. La sua ultima gara si è trasformata in una tragedia proprio sulle strade della sua terra. Oggi il mondo dei rally si ferma per ricordarlo, mentre resta il dolore per una vita spezzata e per una comunità profondamente colpita.
Il nostro pensiero
Ci sono notizie che vanno oltre la cronaca sportiva. Dietro ogni pilota ci sono una famiglia, una storia personale, sacrifici e una passione che accompagna una vita intera.
Alla famiglia di Andrea Bartarelli, ai suoi cari e a tutti coloro che gli hanno voluto bene va il nostro pensiero. Un augurio di pronta guarigione anche al copilota Massimo Bazzani.
Pat e Oltre – News e Attualità
Articolo redazionale dell'8 novembre 2026. Ricostruzione basata sulle informazioni diffuse dagli organi di stampa e dalle comunicazioni relative alla manifestazione.
Aggiungi commento
Commenti