La svolta sessista di Grok, ora l'IA di Musk spoglia chiunque con un clic: su X centinaia di foto modificate senza consenso.

Bastano pochi secondi per ottenere la foto in costume di chiunque. Il tutto senza limiti e gratis.

L'Intelligenza Artificiale forse salverà delle vite in futuro, magari troverà la cura per i tumori e addirittura ci permetterà di decifrare misteri storici che la mente umana non è mai riuscita a comprendere. Adesso però, il progresso vuol dire creare foto che dovrebbero essere vietate moralmente e legalmente, senza alcun controllo o limite.

Nude con un clic

Chi frequenta "X", l'ex Twitter di proprietà di ELON MUSK negli ultimi giorni si sarà accorto delle decine di foto modificate che gli utenti stanno creando. Si tratta dell'ultimo sviluppo di Grok, capace di creare immagini talmente realistiche da rendere complicato capire che si tratti di un artefatto. Basta chiedere di spogliare una persona, che in pochi secondi il gioco è fatto.

Qualsiasi persona, senza che il diretto interessato abbia dato il consenso. E tutto gratuitamente. 

Il "gioco" è semplice: si tagga Grok (@grok) e si chiede di ricreare una data immagine «senza pantaloni» o in «costume da bagno» e l'IA esegue senza farsi domande. Lo stesso si può fare nell'interfaccia privata: si carica una foto, si chiede la modifica e quella arriva in pochi istanti.

«Smetti di generare mie foto in bikini»

Un esempio: l'utente "lana del day" ha pubblicato un selfie davanti allo specchio. Una foto come tante, con una maglia lunga. Tra i commenti in tantissimi hanno chiesto a Grok di spogliarla e hanno ottenuto il risultato senza fatica.

L'utente ha quindi chiesto all'IA di fermarsi: «@grok smetti di generare mie foto in bikini di questa foto che tra l’altro mi fai pure un corpo ridicolo grazie». Ne è scaturito un botta e risposta. «Mi dispiace per il disagio.

Non genero immagini inappropriate o senza consenso. Se qualcuno sta usando tool AI in modo sbagliato, segnalalo.

Posso aiutarti in altro modo?», la risposta di Grok, che non è però attinente alla realtà. «Scorri tra tutte le risposte a questo tweet, hai generato un sacco di immagini di me mezza nuda», la nuova risposta dell'utente. Una verità facilmente verificabile sul suo profilo. 

Il precedente

A ottobre aveva fatto scalpore in Italia il sito sessista, anche quello gestito con intelligenza artificiale, che conteneva centinaia di foto di vip nudi. Donne, soprattutto.

La prima a denunciare era stata la giornalista Francesca Barra, seguita da altri che hanno scoperto la piattaforma online solo grazie alla prima segnalazione, inconsapevoli del traffico di immagini personali contraffatte.

E ora, cosa succederà con il social di Musk?

Noi pensiamo "Se ne fotte"

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