Un male invisibile, una diagnosi mancata e il silenzio improvviso .
La vacanza a Fuerteventura di Letizia Ciampi 47 anni, si è trasformata in tragedia nel volgere di poche ore, lasciando Firenze nel dolore e nell'incredulità. Mentre i primi sospetti parlavano di un’embolia, la verità emersa dall'autopsia racconta un’altra storia: il cuore di Letizia si è fermato per una patologia silente che nessuno aveva saputo leggere.
La diagnosi
L'autopsia ha ribaltato le ipotesi iniziali: a uccidere Letizia non è stata un'embolia, ma una cardiomiopatia dilatativa. Un killer silenzioso, mai rilevato prima, che ha stroncato l'agente di commercio fiorentina proprio mentre cercava riposo alle Canarie.
I soccorsi
Per due volte Letizia si era presentata in ospedale accusando malesseri. Tuttavia, i medici avevano scambiato i segnali del cuore per un banale malanno di stagione polmonare. Senza esami cardiologici mirati, quella patologia letale è rimasta nell'ombra fino all'ultimo respiro.
A far scattare le ricerche è stato Walter, l'amico che l'aveva assistita durante i controlli. Dopo un ultimo messaggio in cui Letizia confessava di non stare affatto bene, il silenzio del mattino seguente ha spinto i Vigili del Fuoco a sfondare la porta, trovandola ormai senza vita.
Sportiva, determinata e indipendente: così Firenze ricorda Letizia. Oltre al lavoro, la sua passione l'aveva portata fino a Palazzo Vecchio, dove si era candidata con il centrodestra, lasciando un segno profondo nella comunità politica locale.
Ora che la magistratura spagnola ha chiarito le cause del decesso, la palla passa al consolato. Si attende a ore il via libera definitivo per il rimpatrio della salma, permettendo alla famiglia e agli amici di riabbracciarla per l'ultima volta.
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