Malori a scuola, le analisi sull'acqua non svelano il giallo: «Nessun batterio, è potabile». Tre studenti si erano sentiti male.

Tutti i campioni analizzati (centrale di zona, punto rete di distribuzione e allaccio della scuola) sono risultati conformi e privi di batteri.

A tre giorni dall'episodio di venerdì pomeriggio 30 gennaio, quando sei studenti della scuola media "Anna Frank" avevano segnalato disturbi dopo aver bevuto l'acqua da un rubinetto della palestra durante una lezione di educazione motoria (e tre di loro erano finiti in pronto soccorso a Villafranca di Verona), sono arrivati i risultati delle analisi, che però non svelano l'arcano: l'acqua è risultata infatti pienamente sicura.

L'acqua era sicura

Gli esiti definitivi delle analisi arrivati dal Laboratorio Arpav, relativi ai parametri chimici e microbiologici sui campioni di acqua prelevati dal Servizio Igiene degli alimenti e della nutrizione dell'Ulss 9 nella scuola e nell'acquedotto di Lugagnano di Sona (Verona), hanno infatti confermato la potabilità dell'acqua, precisa in una nota l'azienda sanitaria.

I dati forniti oggi si aggiungono ai risultati pervenuti nei giorni scorsi sugli altri parametri analizzati dopo l'episodio di venerdì.

In queste ore sono stati diffusi anche i risultati delle analisi effettuate da Acque Veronesi nella centrale idrica che serve Lugagnano e lungo la rete di distribuzione che alimenta la scuola.

Tutti i campioni analizzati (centrale di zona, punto rete di distribuzione e allaccio della scuola) sono risultati conformi e privi di batteri: non è stata rilevata alcuna presenza di coliformi, Escherichia coli, enterococchi intestinali, Clostridium perfringens o salmonella.

L'acqua - ribadisce una nota di Acque Veronesi - risulta quindi pienamente sicura. 

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