Massimo Ferro muore per un intervento di riduzione dello stomaco in Albania: il contatto col chirurgo via WhatsApp e il giallo dell'autopsia.

Ferro, 54 anni, imprenditore di Camposampiero, era andato in Albania per una gastrectomia.

Ferro, 54 anni, imprenditore di Camposampiero era andato in Albania per una gastrectomia su consiglio di una clinica di Milano.

Era arrivato a Tirana il 17 dicembre insieme alla moglie scegliendo di sottoporsi all'intervento nel Paese dell'Est su suggerimento della stessa clinica milanese che gli aveva parlato di una struttura gemellata ma con un prezzo di molto inferiore a quello che avrebbe pagato a Milano: 4mila euro invece di 15mila.

Secondo la denuncia sulla quale sta indagando la procura di Padova che ha aperto un fascicolo per omicidio colposo il contatto con il chirurgo albanese ci sarebbe stato solo attraverso        What sapp un'operazione che sembrava essere riuscita.

Condizioni critiche

Poi, il giorno successivo, i primi sintomi di un malessere: forte sonnolenza, scarsa reattività e glicemia alta.

La febbre vera e propria sarebbe arrivata il 20 dicembre e il 21 le condizioni sarebbero peggiorate al punto di trasportarlo all'ospedale pubblico Madrea Teresa di Tirana dove però – lamenta ancora l'esposto della famiglia – l'antibiotico sarebbe stato somministrato in serata.

Di qui, il nuovo trasferimento con il ritorno in clinica.

L'imprenditore ha un attacco cardiaco, rianimato viene trasferito nella terapia intensiva dell'ospedale di Tirana. Per tutta la giornata i medici parlano di situazione e condizioni stabili ma quando la sera la moglie viene avvertita del decesso, il 54enne risultava morto già da ore.

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