Dall’arresto al braccialetto elettronico, fino alla richiesta di rinvio a giudizio. Per i pm il racconto di Sophie Codegoni è «pienamente attendibile»
Minacce, insulti, pedinamenti e un controllo diventato soffocante. È questo il quadro che ha portato la Procura di Milano a chiedere il rinvio a giudizio per Alessandro Basciano dj e influencer da oltre un milione di follower, accusato di stalking nei confronti dell’ex compagna Sophie Donegoni .
Secondo gli inquirenti, le condotte contestate si sarebbero protratte tra luglio 2023 e novembre 2024, generando nella modella un grave stato di ansia e paura, fino a un fondato timore per la propria incolumità. Un’escalation che, per la Procura, non lascia dubbi.
L’indagine, coordinata dalla procuratrice aggiunta Letizia Mannella e dal pm Antonio Pansa, si è chiusa a fine settembre dopo gli accertamenti dei carabinieri. Ora la richiesta di processo dovrà essere valutata da un giudice per l’udienza preliminare, la cui data non è ancora stata fissata.
Basciano era stato arrestato il 21 novembre 2024, ma scarcerato meno di 48 ore dopo dal gip.
Una decisione contro cui la Procura aveva presentato appello al Riesame, segnalando il rischio concreto di reiterazione degli atti persecutori. Il deejay è attualmente sottoposto a divieto di avvicinamento con braccialetto elettronico.
Agli atti dell’inchiesta c’è il racconto dettagliato di Codegoni, che ha riferito di aver dovuto stravolgere le proprie abitudini di vita, evitando di uscire da sola e facendosi sempre accompagnare. Davanti a pm e investigatori, la 24enne ha confermato minacce anche di morte, insulti continui, messaggi vocali offensivi e pedinamenti, oltre a un controllo costante tramite telefonate e videochiamate: fino a 50-60 al giorno, secondo gli atti.
Nel provvedimento di chiusura indagine emerge anche un episodio avvenuto il 27 settembre 2024 a Parigi, durante un tentativo di riavvicinamento: nel corso di una lite dai toni violenti, Basciano le «cingeva il collo».
Non solo: le minacce si sarebbero estese anche ad amici della giovane, mentre gli insulti sarebbero degenerati in un martellante dileggio, con l’accusa di essere una “fallita” ripetuta decine di volte.
Le chat tra i due sono state interamente acquisite agli atti. Per la Procura, gli atteggiamenti del dj si configurano come prevaricazione, aggressività verbale e invasività crescente, culminate in una vera e propria persecuzione.
Basciano, difeso dall’avvocato Leonardo D’Erasmo, ha sempre respinto le accuse e ha scelto di farsi interrogare dai magistrati. Sarà ora il gup a decidere se mandarlo a processo.
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