Tonino Pireddu ucciso a colpi di fucile davanti a casa: il killer ripreso dalle telecamere. Due mesi fa gli avevano bruciato l'auto.

Telecamere, eventuali complici e possibili collegamenti con precedenti episodi intimidatori: si muovono su più fronti le indagini sull'uccisione di Tonino Pireddu  l'operaio trentottenne colpito a morte con un fucile a Orani (Nuoro) in Sardegna.

I carabinieri, coordinati dalla Procura, stanno ricostruendo ogni passaggio delle ore precedenti e successive all'agguato per delineare con precisione responsabilità e movente. Sul posto ha effettuato un sopralluogo anche il pubblico ministero Riccardo Belfiori, che ha seguito i rilievi insieme ai militari dell'Arma e al medico legale.

Le telecamere e il killer

Particolare attenzione è rivolta ai sistemi di videosorveglianza presenti nell'abitazione della vittima. All'interno della casa risultano installate alcune telecamere, ma non e' ancora stato accertato se l'impianto fosse attivo al momento dell'omicidio.

Le immagini, qualora disponibili, potrebbero fornire indicazioni sulla fuga dell'assassino o sulla presenza di altre persone. Nelle prossime ore saranno acquisiti anche i filmati di ulteriori dispositivi collocati in varie zone del paese, in particolare lungo Corso Italia.

Gli inquirenti non escludono che l'azione possa essere stata pianificata e che chi ha sparato abbia potuto contare su un supporto logistico.

Rimane da chiarire il movente

 Tra gli elementi sotto esame ci sono i recenti episodi di criminalità registrati a Orani, dove negli ultimi mesi si sono verificati diversi raid incendiari contro autovetture. Nel dicembre scorso un'auto riconducibile allo stesso Pireddu era stata data alle fiamme, un episodio rimasto senza responsabili.

Gli investigatori stanno verificando se tra quell'atto e l'omicidio possa esistere un filo conduttore, senza tuttavia escludere altre piste. Subito dopo il delitto sono stati ascoltati familiari, amici e conoscenti della vittima.

Le testimonianze raccolte finora non avrebbero fornito elementi utili per individuare l'autore dell'agguato. I vicini descrivono Pireddu come una persona tranquilla e ben inserita nel contesto sociale, ma preferiscono non commentare pubblicamente una vicenda che ha scosso profondamente l'intera comunita'.

Il paese torna cosi' a confrontarsi con un omicidio a distanza di anni dall'ultimo fatto di sangue, avvenuto il 19 settembre 2017, quando Luca Carboni, 46 anni, operaio forestale conosciuto come Gadone, venne ucciso con un colpo di fucile davanti a una pizzeria in via Delitala. Anche allora si tratto' di un agguato armato.

IL   SERVIZIO BY ILARY

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