Giro di vite dell'amministrazione commissariata dopo i controlli incrociati che hanno evidenziato «una grave incongruenza» sui dati delle presenze turistiche.
A Caserta, a seguito di verifiche incrociate svolte in sinergia tra lo Sportello Unico Attività Produttive del Comune e l’Ufficio Imposta di Soggiorno, la locale amministrazione - retta da commissari prefettizi a seguito dello scioglimento del consiglio comunale dello scorso anno - ha accertato «una grave incongruenza tra i dati sulle presenze turistiche forniti alla Questura tramite il portale “Alloggiati Web” e i versamenti dell’imposta di soggiorno effettivamente dichiarati all'Ente».
Per questo motivo «l’Amministrazione ha inteso dare il via ad accurati controlli che accertino eventuali irregolarità».
La tassa di soggiorno a carico dei turisti che pernottano attualmente a Caserta varia da un minimo di 1,50 euro ad un massimo di 3 a seconda della categoria (o delle stelle) della struttura ricettiva.
Il Comune di Caserta ha avviato in questi giorni una serie di controlli serrati per accertare l’avvenuto pagamento dell’imposta di soggiorno da parte di ogni singola struttura ricettiva operante in città, sia alberghiera che extra alberghiera.
«Ai trasgressori - si legge in una nota - saranno applicate le sanzioni amministrative previste dal Regolamento vigente. Parallelamente, saranno intensificate le attività di vigilanza mirate a individuare eventuali strutture abusive non autorizzate, per le quali si provvederà all’immediata chiusura».
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