A Mestre un cittadino straniero è stato arrestato per tentato furto aggravato e ricettazione dopo la segnalazione di un residente.
Fermato a Mestre un giovane di nazionalità straniera, accusato di tentato furto aggravato e ricettazione, dopo essere stato sorpreso all’interno di un’abitazione. L’intervento è stato reso possibile dalla pronta segnalazione di un cittadino che ha allertato la Polizia di Stato di Venezia nella serata di lunedì.
La segnalazione e l’intervento della Polizia
Secondo quanto si legge sul sito della Polizia di Stato, l’episodio si è verificato nella serata di lunedì, quando un residente di Mestre ha notato un individuo intento a forzare la porta finestra di un appartamento situato al piano terra di uno stabile. L’uomo, resosi conto della situazione sospetta, ha immediatamente contattato il 113, permettendo così agli agenti delle Volanti della Questura di Venezia di intervenire con rapidità.
Il tentativo di fuga e la cattura
Giunti sul posto, i poliziotti hanno fatto irruzione nell’abitazione, sorprendendo il presunto autore del tentato furto ancora all’interno. Nel tentativo di evitare la cattura, il giovane ha cercato di nascondersi nel box doccia, ma è stato individuato e bloccato dagli agenti.
Il materiale rinvenuto e la denuncia per ricettazione
Durante il controllo, il giovane straniero è stato trovato in possesso di diversi oggetti di valore, tra cui gioielli, orologi e altri preziosi, che si ritiene siano stati trafugati poco prima. Inoltre, sono stati rinvenuti documenti intestati a un’altra persona, probabilmente frutto di furto. All’esterno dell’abitazione, nel giardino di pertinenza, i poliziotti hanno scoperto una torcia e vari arnesi da scasso, strumenti comunemente utilizzati per compiere reati di questo tipo.
L’arresto e le conseguenze giudiziarie
L’uomo è stato quindi arrestato per tentato furto aggravato e denunciato all’Autorità Giudiziaria per ricettazione. Attualmente si trova a disposizione delle autorità competenti, in attesa degli sviluppi del procedimento penale. La Polizia di Stato ha sottolineato che la colpevolezza dell’indagato dovrà essere accertata con sentenza irrevocabile, come previsto dalla legge.
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