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Rimane un mistero non ancora risolto, invece, quel che è successo prima dell’incidente quando la coppia si è recata dalla guardia medica di Montecorice.
È stato intervistato, in esclusiva dalla trasmissione Ore 14 di Milo Infante, l'autista del furgone coinvolto nell’incidente stradale nel CILENTO dove hanno perso la vita due fidanzati: Michele Pirozzi e Maria Magliocco. I due giovani sono precipitati in una scarpata a picco sul mare per circa 200 metri dopo aver sfondato il guardrail in seguito all’impatto con il furgone.
Le parole dell'autista
«Non mi ricordo più a che ora è successo. Lo scontro è stato più frontale che laterale. Non lo so, non lo so se sono risultato positivo al test antidroga. Mi spiace per i ragazzi e mi dispiace pure per me», ha detto l’autista del furgone.
«In questa strada (località Ripe Rosse) ci sono stati già molti incidenti stradali, tra l’altro mortali. Da agosto a oggi abbiamo due sinistri mortali. I sistemi di protezione passivi sono praticamente inesistenti, questo non è un guardrail, è una ringhiera.
La ringhiera secondo me è idonea per il balcone di casa, non per attutire i colpi per la fuoriuscita di un veicolo dalla carreggiata», ha detto ai microfoni di Ore 14 l’avvocato Antonio Mondelli, legale della famiglia di Maria Magliocco.
Il mistero
Rimane un mistero non ancora risolto, invece, quel che è successo prima dell’incidente quando la coppia si è recata dalla guardia medica di Montecorice.
«Da quello che ha detto il dottore, è successo che lui l’ha minacciato perché lei era sfatta.
Ha detto “ Non risponde, se non mi svegli la ragazza e me la fai stare bene, ti prendo a calci “ e ha dato un calcio alla porta. Il medico ha avuto paura e non ha fatto il referto. Si è messo paura, ha abbassato la saracinesca e poi ha chiamato i carabinieri», ha raccontato a Ore 14 il titolare dell’immobile dove si trova la guardia medica.
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