Andrea Costantini trovato morto in una cella frigorifera, gesto volontario escluso? «Ha tentato un ultimo contatto o qualcuno stava usando il suo cellulare»

Dall'analisi dei tabulati telefonici di Costantini, riferisce l'avvocato, un dato ribalta la cronologia del decesso.

A renderla nota è l'avvocato Piero Lorusso, legale dei genitori dell'uomo. Dall'analisi dei tabulati telefonici di Costantini, riferisce l'avvocato, un dato ribalta la cronologia del decesso: alle ore 20:08 del 15 settembre dal cellulare è partita una chiamata.

Cosa non torna

«Questo orario - evidenzia il legale - si colloca ben tre ore dopo l'ultimo segno di vita 'lavorativo' e solo ventidue minuti prima che iniziassero le ricerche ufficiali da parte dei colleghi. Il dato pone un interrogativo drammatico: Andrea Costantini era ancora in vita e ha tentato un ultimo disperato contatto, oppure qualcuno stava maneggiando il suo dispositivo nel supermercato mentre lui era già privo di vita?".

Sempre Lorusso aggiunge: «Il dato delle ore 20:08 è la prova regina che la tesi del suicidio solitario avvenuto nel pomeriggio non regge.

Se Andrea era ancora vivo a quell'ora, cade l'intera ricostruzione temporale fornita finora. Se non era lui a usare il telefono, siamo di fronte alla prova provata della presenza di terzi che hanno manipolato la scena e gli oggetti personali della vittima».

Per questo il legale dei genitori chiede alla Procura di accertare l'ora del decesso e di identificare il destinatario di quell'ultima chiamata.

Inoltre, in considerazione del fatto che la procura non ha ritenuto di dover effettuare una perizia sul cellulare e di non disporne il sequestro, Lorusso ha chiesto alla compagna dell'uomo, attraverso il suo legale Paola Cecchi, l'acquisizione dello smartphone; dopo aver ricevuto la disponibilità di quest'ultima, il telefono sarà ritirato domani. 

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