🔴 Vodka nella borraccia durante la gita: 15enne in coma etilico, ritardi nei soccorsi per paura delle punizioni
Una gita scolastica trasformata in emergenza sanitaria. Una studentessa di quindici anni è finita in coma etilico dopo aver bevuto vodka nascosta in una borraccia insieme ad alcuni compagni. L’episodio ha sollevato interrogativi non solo sul consumo di alcol tra minorenni, ma anche sulla gestione della situazione da parte del gruppo, che inizialmente non ha chiesto aiuto.
Cosa è successo durante la gita
L’episodio si è verificato durante una gita scolastica a Ostuni, dove una classe proveniente da un istituto di Osimo stava soggiornando con i docenti accompagnatori. Al termine della giornata, alcuni studenti sono rientrati in albergo con una borraccia apparentemente innocua, che però conteneva vodka.
Una volta lontani dalla supervisione degli insegnanti, un gruppo di ragazzi si è riunito in una stanza e ha iniziato a bere. In pochi minuti la situazione è degenerata: una delle studentesse ha accusato un malore improvviso, fino a perdere conoscenza.
Nei momenti immediatamente successivi, i compagni presenti non hanno chiesto aiuto. Il timore di eventuali conseguenze disciplinari ha portato a un ritardo nei soccorsi, aggravando ulteriormente la situazione.
L’intervento dei soccorsi e le condizioni della ragazza
A rendersi conto della gravità dell’accaduto sono stati successivamente gli insegnanti, che sono intervenuti tempestivamente chiamando i soccorsi. La giovane è stata trasportata in ospedale e ricoverata, dove ha trascorso la notte sotto osservazione medica.
I genitori, informati dell’accaduto, hanno raggiunto Ostuni per verificare personalmente le condizioni della figlia e riportarla a casa. Le informazioni diffuse indicano che la situazione è stata gestita dai sanitari con attenzione e che la ragazza è stata stabilizzata.
Possibili provvedimenti e riflessioni
La scuola ha avviato accertamenti per ricostruire con precisione la dinamica dei fatti e valutare eventuali responsabilità. Sono attesi provvedimenti disciplinari nei confronti degli studenti coinvolti.
L’episodio evidenzia un tema delicato: il consumo di alcol tra giovanissimi e la difficoltà nel gestire situazioni di emergenza tra coetanei. Il ritardo nel chiedere aiuto, dettato dalla paura delle punizioni, ha rappresentato un elemento critico che avrebbe potuto avere conseguenze ancora più gravi.
Una vicenda che riporta al centro dell’attenzione il ruolo della prevenzione, dell’educazione e della responsabilità, sia individuale che collettiva, soprattutto in contesti come le gite scolastiche.
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