🔴 Maxi sequestro di sigarette illegali: 588mila pacchetti scoperti a Guidonia Montecelio, sei arresti.

🔴 Maxi sequestro di sigarette illegali: 588mila pacchetti scoperti a Guidonia Montecelio, sei arresti

È di sei arresti e circa 12 tonnellate di tabacco sequestrate il bilancio di un’importante operazione condotta dalla Guardia di Finanza nella zona industriale di Setteville, nel territorio di Guidonia Montecelio, alle porte di Roma. L’intervento ha portato alla scoperta di un ingente traffico di sigarette di contrabbando, con un potenziale profitto illecito stimato fino a 2 milioni di euro.

Il controllo e la scoperta del carico illecito

L’operazione ha avuto origine quando i Finanzieri del Comando Provinciale di Roma hanno individuato un autoarticolato sospetto con targa straniera in uscita da un capannone nella zona industriale di Setteville. Il mezzo è stato fermato per un controllo nell’ambito delle attività di monitoraggio economico del territorio.

L’ispezione e il ritrovamento delle sigarette

Durante il controllo, i militari hanno richiesto ai due autisti la documentazione relativa al carico trasportato. L’assenza di documenti ha insospettito le Fiamme Gialle, che hanno deciso di effettuare un’ispezione approfondita del veicolo. Dietro alcuni bancali di merce alla rinfusa è stato scoperto un primo carico di sigarette di contrabbando, abilmente nascosto.

Maxi sequestro nel capannone

A seguito della scoperta, i controlli sono stati estesi al capannone da cui proveniva il mezzo. All’interno del deposito sono stati rinvenuti ulteriori pallet contenenti sigarette, per un totale di 588.000 pacchetti riconducibili ai marchi più diffusi sul mercato. Il sequestro ha riguardato anche due macchinari per l’essicazione del tabacco, oltre 4 milioni di filtri e più di 1,3 milioni di componenti in cartonato destinati al confezionamento illecito.

Arresti e accuse

Al termine dell’operazione, i due autisti e altre quattro persone presenti nel deposito sono stati arrestati con l’accusa di contrabbando di tabacchi lavorati esteri. Gli indagati sono stati trasferiti presso il carcere di Rebibbia su disposizione della Procura di Tivoli. Il mezzo utilizzato per il trasporto e tutta la merce sono stati sottoposti a sequestro.

Danno economico evitato

Secondo le stime, la distribuzione del tabacco sequestrato avrebbe generato un mancato gettito fiscale superiore a 2,5 milioni di euro tra accise, IVA e diritti doganali. L’operazione ha quindi impedito un rilevante danno alle casse dello Stato e contribuisce al contrasto di un fenomeno che altera il mercato e comporta rischi anche per la salute pubblica.

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