🔴 Drone con droga e cellulari sopra il carcere di Lecce: arrestati due uomini dopo il blitz della Polizia
Tentavano di introdurre hashish e smartphone nel penitenziario usando un drone professionale
Due uomini residenti in provincia di Brindisi sono stati arrestati dalla Polizia di Stato dopo essere stati sorpresi mentre cercavano di introdurre droga e materiale tecnologico all’interno della Casa Circondariale di Borgo San Nicola, nei pressi di Lecce, utilizzando un drone professionale.
L’operazione è scattata dopo una segnalazione della Polizia Penitenziaria, che aveva rilevato la presenza di un drone non autorizzato nello spazio aereo sopra il carcere. La Sala Operativa ha immediatamente inviato le volanti nelle zone circostanti l’istituto penitenziario, avviando una rapida attività di controllo del territorio.
Durante le ricerche, gli agenti hanno individuato un’autovettura sospetta ferma su una strada sterrata nella zona PIP della Tangenziale Est. A bordo si trovavano due uomini, rispettivamente di 29 e 32 anni, entrambi pluripregiudicati. Alla vista della pattuglia, uno dei due avrebbe tentato di nascondere un oggetto sul pianale dell’auto.
Il controllo ha permesso agli agenti di sequestrare un radiocomando professionale per droni dotato di display. Successivamente sono state rinvenute due pochette contenenti hashish, smartphone, cavi USB e materiale utilizzato probabilmente per agganciare il carico al drone.
Nella prima pochette erano presenti circa 552 grammi di hashish, uno smartphone e due cavi USB. Nella seconda, invece, gli agenti hanno trovato circa 506 grammi di hashish, due smartphone, ulteriori cavi e diverse bobine di filo da pesca, ritenute fondamentali per il trasporto del materiale verso l’interno del carcere.
Le indagini sono poi proseguite in Questura. Attraverso l’analisi delle coordinate GPS presenti sul radiocomando, la Polizia è riuscita a localizzare il drone, recuperato a circa 300 metri dal penitenziario. Agganciata al velivolo era presente una terza pochette contenente altri 712 grammi di hashish, un cavo USB e un ulteriore smartphone.
Il bilancio finale dell’operazione parla di oltre 1,8 chilogrammi di hashish sequestrati, cinque smartphone recuperati, un drone professionale con radiocomando e diverso materiale tecnico utilizzato per il trasporto del carico.
Informato il Magistrato di turno del Tribunale di Lecce, i due uomini sono stati arrestati e trasferiti proprio nella Casa Circondariale di Borgo San Nicola, questa volta in stato di detenzione.
Il Questore Giampietro Lionetti ha espresso il proprio apprezzamento per il lavoro svolto dagli agenti dell’Ufficio Prevenzione e Soccorso Pubblico della Questura di Lecce, sottolineando come i controlli nelle aree sensibili attorno al carcere continueranno con la massima attenzione.
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