Continuano a infittirsi i misteri attorno alla scomparsa di Sonia Bottacchiari, 49 anni, e dei suoi due figli adolescenti spariti insieme ai quattro cani di famiglia dopo aver lasciato Castell’Arquato, nel Piacentino.
L’auto della famiglia è stata ritrovata a Tarcento, in Friuli Venezia Giulia, ma da allora dei tre non è stata trovata alcuna traccia certa. Gli investigatori stanno seguendo numerose piste, tra avvistamenti mai confermati e dettagli considerati particolarmente insoliti.
L’ultima attività conosciuta della ragazza di 16 anni risale al giorno della scomparsa. La giovane avrebbe scritto a una compagna di scuola su WhatsApp per chiederle informazioni su una verifica scolastica.
La risposta dell’amica, inviata il giorno successivo, non sarebbe mai stata visualizzata. Da quel momento il telefono della ragazza risulterebbe spento, così come quelli degli altri membri della famiglia.
Compagni di scuola e conoscenti raccontano di aver provato più volte a contattarla senza mai ricevere risposta. I due ragazzi frequentavano scuole nel Parmense e venivano descritti come ben inseriti nella vita scolastica.
Tra gli elementi che stanno attirando maggiore attenzione ci sono alcuni acquisti effettuati dalla donna prima della sparizione: ricetrasmittenti, filo da pesca e sale per attirare animali selvatici.
Secondo gli investigatori, questi oggetti potrebbero rafforzare l’ipotesi di un possibile isolamento volontario in zone boschive del Friuli Venezia Giulia, territorio già conosciuto dalla famiglia per precedenti viaggi.
Particolarmente insolita viene considerata anche la presenza dei quattro cani di famiglia. Secondo quanto riferito dal padre dei ragazzi, non era mai accaduto che tutti gli animali venissero portati insieme durante una semplice gita.
Emergono inoltre racconti legati a precedenti vacanze dedicate all’arrampicata, durante le quali la donna e i figli avrebbero conosciuto persone vicine a uno stile di vita più selvaggio e immerso nella natura.
Le ricerche proseguono in un’ampia area attorno al luogo in cui è stata trovata l’auto. Oltre cento soccorritori stanno battendo sentieri, boschi e zone impervie, supportati anche dall’elicottero della Guardia di Finanza.
I carabinieri stanno controllando comunità locali e realtà legate alla vita nella natura, mentre vengono analizzati filmati delle telecamere di sorveglianza che potrebbero aver ripreso la famiglia dopo la scomparsa.
Restano aperte tutte le ipotesi, compresa quella di un possibile sconfinamento in Slovenia. Nel frattempo continuano ad arrivare segnalazioni da diverse località del Friuli Venezia Giulia, anche se nessuna ha ancora trovato conferma definitiva.
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