Una donna di 26 anni di origine georgiana è stata arrestata a Roma con l’accusa di tentata truffa aggravata ai danni di un’anziana. La giovane si era presentata come ufficiale giudiziario mostrando un falso tesserino identificativo per convincere la vittima a consegnare soldi e preziosi.
L’episodio è avvenuto nel quartiere San Basilio, dove gli agenti del IV Distretto sono intervenuti rapidamente riuscendo a bloccare la presunta truffatrice mentre tentava di allontanarsi dallo stabile.
Secondo la ricostruzione degli investigatori, tutto sarebbe iniziato con una telefonata ricevuta dall’anziana da parte di un uomo che si è finto appartenente alla Guardia di Finanza. Alla donna è stato riferito che erano in corso controlli legati a una presunta rapina in gioielleria e che alcuni beni custoditi in casa dovevano essere verificati.
Poco dopo, la ventiseienne si sarebbe presentata direttamente presso l’abitazione qualificandosi come ufficiale giudiziario incaricato del ritiro di denaro e gioielli per presunti controlli tecnici sui numeri seriali e sulla provenienza degli oggetti.
All’interno dell’appartamento era presente anche il figlio dell’anziana, che ha subito intuito qualcosa di sospetto nel comportamento della donna. L’uomo ha cercato di prendere tempo evitando di consegnare quanto richiesto e, approfittando di un momento favorevole, ha contattato il Numero Unico di Emergenza 112.
La segnalazione ha permesso agli agenti di intervenire in pochi minuti grazie al collegamento diretto tra la sala operativa della Questura e il IV Distretto San Basilio.
La giovane è stata intercettata mentre cercava di fuggire attraverso le scale del palazzo. Gli agenti l’hanno fermata e arrestata in flagranza di reato.
Durante la perquisizione personale sono stati trovati due biglietti ferroviari per la tratta Napoli-Roma e tre telefoni cellulari. Gli investigatori hanno inoltre recuperato fotografie e video che documentavano il citofono dello stabile e il percorso effettuato dalla stazione ferroviaria fino all’abitazione presa di mira.
L’episodio conferma ancora una volta quanto sia importante prestare attenzione a telefonate sospette e presunti controlli richiesti da falsi funzionari. La prontezza del figlio della vittima e il rapido intervento delle forze dell’ordine hanno permesso di evitare il raggiro e bloccare la presunta responsabile.
Aggiungi commento
Commenti