Professore ricoverato in terapia intensiva: nuovo tentativo di suicidio dopo il caso del post contro la figlia di Meloni
Sono considerate molto gravi le condizioni di Stefano Addeo, il professore di tedesco originario di Marigliano finito al centro delle polemiche nazionali per un post pubblicato sui social contro la figlia della presidente del Consiglio Giorgia Meloni.
Il docente è ricoverato all’Ospedale del Mare di Napoli dopo essere precipitato dal secondo piano della sua abitazione.
Secondo le prime informazioni trapelate dall’ambiente sanitario, l’uomo avrebbe riportato lesioni interne molto serie, tra cui fratture vertebrali, danni al fegato e lesioni ai principali vasi addominali. I medici avrebbero disposto l’intubazione e il coma farmacologico per tentare di stabilizzare il quadro clinico. La prognosi resta riservata.
La vicenda riporta alla luce il caso che aveva travolto il docente circa un anno fa, quando un post pubblicato sui social aveva suscitato indignazione politica e mediatica per i contenuti rivolti contro la figlia della premier. Dopo le polemiche, Addeo aveva chiesto pubblicamente scusa definendo quel gesto “un errore” e spiegando di aver subito un forte peso psicologico a seguito dell’esposizione mediatica.
Secondo alcune ricostruzioni, il professore avrebbe già tentato il suicidio in passato assumendo farmaci e barbiturici. In quell’occasione era stato salvato grazie al tempestivo intervento dei soccorritori allertati dopo una telefonata alla dirigente scolastica dell’istituto dove insegnava. Dopo il caso social il docente era stato sospeso dall’insegnamento e sottoposto a procedimenti disciplinari.
Le autorità stanno ora cercando di ricostruire con precisione quanto accaduto nelle ultime ore. La vicenda ha riacceso il dibattito pubblico sulle conseguenze psicologiche dell’esposizione mediatica e dell’odio online, soprattutto nei casi che assumono grande rilevanza nazionale. :contentReference[oaicite:0]{index=0}
Secondo le prime informazioni trapelate dall’ambiente sanitario, l’uomo avrebbe riportato lesioni interne molto serie, tra cui fratture vertebrali, danni al fegato e lesioni ai principali vasi addominali. I medici avrebbero disposto l’intubazione e il coma farmacologico per tentare di stabilizzare il quadro clinico. La prognosi resta riservata.
La vicenda riporta alla luce il caso che aveva travolto il docente circa un anno fa, quando un post pubblicato sui social aveva suscitato indignazione politica e mediatica per i contenuti rivolti contro la figlia della premier. Dopo le polemiche, Addeo aveva chiesto pubblicamente scusa definendo quel gesto “un errore” e spiegando di aver subito un forte peso psicologico a seguito dell’esposizione mediatica.
Secondo alcune ricostruzioni, il professore avrebbe già tentato il suicidio in passato assumendo farmaci e barbiturici. In quell’occasione era stato salvato grazie al tempestivo intervento dei soccorritori allertati dopo una telefonata alla dirigente scolastica dell’istituto dove insegnava. Dopo il caso social il docente era stato sospeso dall’insegnamento e sottoposto a procedimenti disciplinari.
Le autorità stanno ora cercando di ricostruire con precisione quanto accaduto nelle ultime ore. La vicenda ha riacceso il dibattito pubblico sulle conseguenze psicologiche dell’esposizione mediatica e dell’odio online, soprattutto nei casi che assumono grande rilevanza nazionale. :contentReference[oaicite:0]{index=0}
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