Una vasta operazione dei carabinieri e della procura ha portato a tre fermi e due indagati nell’ambito di una sofisticata attività di contraffazione di monete da 2 euro scoperta tra la Toscana e altre regioni italiane. Le indagini hanno fatto emergere un sistema estremamente avanzato, capace di produrre monete praticamente indistinguibili da quelle autentiche.
Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, i componenti principali delle monete venivano fabbricati in Cina e introdotti clandestinamente in Europa passando attraverso Germania e Belgio. Una volta arrivati in Italia, i materiali venivano utilizzati in vere e proprie zecche abusive per coniare monete false destinate soprattutto ai cambia-monete delle sale slot e videolottery.
A Prato sono state sequestrate circa 20.000 monete contraffatte trovate all’interno delle cassette dei cambia-monete. Le verifiche effettuate dalla Zecca di Stato hanno evidenziato come le monete possedessero caratteristiche estremamente avanzate, tra cui peso, dimensioni e proprietà magnetiche molto simili agli originali.
Gli indagati sono tutti cittadini cinesi. Per tre persone, considerate gravemente indiziate e ritenute a rischio fuga, è stato disposto il fermo. I carabinieri hanno individuato due laboratori clandestini: uno nella campagna di Quarrata, nel pistoiese, e un altro a Prato.
Gli investigatori hanno inoltre scoperto che i falsari erano riusciti a riprodurre diverse versioni delle monete da 2 euro appartenenti a numerosi Paesi europei. Tra queste figurano edizioni italiane commemorative dedicate anche all’Aeronautica Militare, versioni francesi dedicate alla Coppa del Mondo di Rugby e altre emissioni tedesche, belghe, greche, slovene e lussemburghesi.
L’operazione rappresenta uno dei più importanti interventi contro la falsificazione monetaria degli ultimi tempi e mette in luce l’evoluzione delle tecniche utilizzate dalle organizzazioni criminali per introdurre denaro falso nei circuiti economici europei.
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