🔴 Firenze, arrestato 15enne radicalizzato.

🔴 Terrorismo, arrestato a Firenze un 15enne radicalizzato

Il minore avrebbe ripreso contatti con ambienti vicini al Daesh dopo la revoca della misura cautelare. Gli investigatori: “Pronto ad agire”.

Nuovo allarme terrorismo a Firenze. La Polizia di Stato ha arrestato un ragazzo tunisino di 15 anni, indagato per arruolamento con finalità di terrorismo internazionale. Secondo quanto emerso dalle indagini coordinate dagli organismi dell’antiterrorismo italiano, il giovane sarebbe tornato a interagire online con profili riconducibili all’estremismo islamista radicale subito dopo la revoca della precedente misura cautelare.

Il ragazzo, arrivato in Italia da circa tre anni, era già stato sottoposto nei mesi scorsi a collocamento in comunità per lo stesso reato. Successivamente era stato ammesso al regime di messa alla prova dal Tribunale per i Minorenni, con conseguente revoca della misura cautelare.

Ma l’attività di intelligence e il monitoraggio costante svolto dagli investigatori della D.I.G.O.S. di Firenze, in collaborazione con la Direzione Centrale della Polizia di Prevenzione e le agenzie di intelligence A.I.S.E. e A.I.S.I., avrebbero fatto emergere nuovi elementi ritenuti particolarmente preoccupanti.

Le chat e il rischio di azioni violente

Secondo gli investigatori, il quindicenne avrebbe utilizzato nuove utenze social per tornare in contatto con soggetti affiliati al Daesh attraverso piattaforme di messaggistica. Nel corso delle attività investigative sarebbero stati individuati messaggi inquietanti nei quali il minore si sarebbe dichiarato pronto ad agire, ricevendo indicazioni sulla scelta degli obiettivi e mostrando interesse verso la ricerca di armi.

Durante una nuova perquisizione disposta dalla Procura presso il Tribunale per i Minorenni di Firenze, gli agenti dell’Antiterrorismo hanno sequestrato il cellulare in uso al ragazzo, elemento considerato centrale per gli approfondimenti investigativi.

Il GIP ha ritenuto il minore un soggetto potenzialmente molto pericoloso e capace di compiere atti gravi contro la collettività. Per questo motivo è stata disposta la custodia cautelare in Istituto Penale per Minorenni.

Editoriale & Riflessione

La radicalizzazione online dei minori è una delle sfide più delicate e difficili da affrontare per le autorità europee. Internet e le piattaforme social permettono contatti rapidissimi con ambienti estremisti, spesso sfruttando fragilità personali, isolamento sociale e vulnerabilità psicologiche.

Il caso di Firenze mostra anche quanto sia fondamentale il lavoro di prevenzione svolto dall’intelligence e dagli organismi antiterrorismo. Il monitoraggio digitale e la cooperazione tra forze di sicurezza restano strumenti decisivi per intercettare segnali di rischio prima che possano trasformarsi in tragedie.

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