Baldissero d’Alba, 21 settembre 2026. È ancora al centro delle indagini la drammatica sparatoria avvenuta nella notte tra sabato 19 e domenica 20 settembre a Baldissero d’Alba, nel Cuneese. Roberto Mollo, 35 anni, autotrasportatore, ha sparato dopo aver sorpreso alcune persone all'interno della proprietà di una cascina in ristrutturazione. Un uomo è stato raggiunto dai colpi ed è morto.
La sparatoria nel cuore della notte
Secondo la ricostruzione finora effettuata dagli investigatori, tutto sarebbe iniziato intorno alle 2 di notte, quando Mollo avrebbe sentito forti rumori provenire dal cortile della cascina. Nell'area si trovavano materiali edili legati ai lavori di ristrutturazione.
Il 35enne si sarebbe affacciato dal balcone del primo piano e avrebbe visto alcune sagome nel buio. A quel punto avrebbe impugnato una pistola semiautomatica, regolarmente denunciata, ed esploso diversi colpi. Uno degli intrusi è stato colpito mortalmente.
«Ho sparato nel buio, ero spaventato»
Nelle ore successive alla tragedia, Mollo avrebbe raccontato di essere stato preso dal panico. Secondo quanto riferito alla stampa, avrebbe sparato senza riuscire a distinguere chiaramente le persone presenti nel cortile.
«Ho sbagliato, non dovevo sparare» è la frase attribuita al 35enne, che avrebbe espresso anche il timore delle conseguenze giudiziarie della vicenda. Dopo gli spari sarebbe stato lo stesso Mollo a chiamare i soccorsi e i carabinieri.
L'indagine della Procura
Roberto Mollo risulta indagato per omicidio volontario. Si tratta, allo stato attuale, di un'iscrizione nel registro degli indagati nell'ambito degli accertamenti sulla sparatoria e non equivale a una condanna.
La Procura di Asti coordina le indagini affidate ai carabinieri di Bra e del Nucleo operativo di Cuneo. Gli investigatori stanno cercando di ricostruire con precisione la dinamica, la posizione dei presenti, la traiettoria dei proiettili e ogni altro elemento utile a chiarire cosa sia accaduto quella notte.
L'arma e gli accertamenti
L'arma utilizzata è stata sequestrata. Le verifiche balistiche dovranno contribuire a ricostruire la sequenza degli spari e la dinamica dell'accaduto. È stata inoltre disposta l'autopsia sulla vittima.
Un altro elemento al vaglio degli investigatori riguarda la posizione dell'arma rispetto al luogo dell'accaduto e la situazione abitativa di Mollo, che da poco si sarebbe trasferito nella cascina oggetto dei lavori.
Gli altri componenti della banda sono fuggiti
Secondo le prime ricostruzioni, nel cortile si sarebbero trovate quattro o cinque persone. Dopo gli spari, gli altri presunti componenti del gruppo sono riusciti a fuggire a piedi. I carabinieri stanno cercando elementi che possano permettere di identificarli e ricostruire l'eventuale tentativo di furto.
Dalla cascina, secondo quanto emerso finora, non sarebbe stato portato via alcun materiale. Gli accertamenti proseguono per stabilire con esattezza cosa sia successo nei pochi minuti che hanno preceduto gli spari.
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