🔴Mediaset contro Fabrizio Corona: maxi causa da 160 milioni, tutti i nomi coinvolti

Pubblicato il 21 settembre 2026 alle ore 17:55

Mediaset porta Fabrizio Corona in tribunale: chiesti 160 milioni di euro

Al centro della maxi causa civile c'è il progetto “Falsissimo”. Prima udienza il 20 ottobre a Milano

Si alza ulteriormente il livello dello scontro tra Mediaset e Fabrizio Corona. Il gruppo televisivo, insieme a MFE-MediaForEurope e ad alcuni dei suoi volti più noti, ha promosso una causa civile nei confronti dell'ex agente fotografico, chiedendo complessivamente 160 milioni di euro di risarcimento per presunti danni reputazionali e patrimoniali.

La vicenda approderà davanti al Tribunale civile di Milano il 20 ottobre 2026, con la prima udienza davanti alla giudice Stefania Novelli. Al centro della controversia ci sono soprattutto i contenuti diffusi attraverso “Falsissimo”, il progetto online di Corona.

I nomi coinvolti nella causa

Oltre a Mediaset e MFE, nell'azione civile risultano coinvolti anche Marina Berlusconi, Pier Silvio Berlusconi, Maria De Filippi, Silvia Toffanin, Gerry Scotti, Ilary Blasi e Samira Lui.

Secondo quanto comunicato da Mediaset, i soggetti che hanno aderito all'azione ritengono di aver subito conseguenze sul piano della reputazione e del patrimonio a causa delle affermazioni e delle insinuazioni diffuse nel progetto di Corona.

La puntata del 26 gennaio al centro della disputa

Uno dei passaggi centrali della controversia riguarda una puntata di “Falsissimo” pubblicata il 26 gennaio 2026. Secondo la ricostruzione riportata dagli atti e dai legali dei promotori della causa, nel programma sarebbero state diffuse affermazioni ritenute gravemente lesive della reputazione delle persone coinvolte.

La memoria depositata dagli avvocati di Mediaset contesta in particolare la ricostruzione fornita dalla difesa di Corona e sostiene che le dichiarazioni pronunciate nella puntata non fossero semplici ipotesi o opinioni, ma fossero state presentate come fatti.

La posizione di Mediaset

Mediaset ha definito i contenuti contestati come “menzogne, falsità e insinuazioni”, annunciando già a febbraio l'azione civile per il risarcimento dei danni. Il gruppo ha inoltre fatto sapere che le eventuali somme riconosciute dal giudice verrebbero destinate alla creazione di un fondo per sostenere le spese legali delle vittime di stalking, dei reati legati al Codice Rosso e del cyberbullismo.

Si tratta, però, di richieste risarcitorie ancora da valutare in sede giudiziaria: sarà il procedimento civile a stabilire eventuali responsabilità e l'eventuale entità dei danni riconosciuti.

Il 20 ottobre la prima udienza

La data da segnare è quindi 20 ottobre 2026. Quel giorno il Tribunale civile di Milano entrerà nel merito della maxi controversia che contrappone Corona a Mediaset, MFE e ai diversi personaggi televisivi che hanno deciso di agire in sede civile.

La cifra di 160 milioni di euro rende questa causa una delle più rilevanti sul piano economico tra quelle legate alle recenti controversie nate intorno ai contenuti online di “Falsissimo”. Il procedimento dovrà ora chiarire responsabilità, eventuali danni e conseguenze giuridiche delle dichiarazioni contestate.

Nota: le accuse e le richieste risarcitorie riportate nell'articolo sono oggetto di un procedimento giudiziario. La responsabilità e l'eventuale obbligo di risarcimento dovranno essere stabiliti nelle sedi competenti.

Fonte: ANSA, comunicati e ricostruzioni della stampa nazionale

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