🔴Pierina Dupon, morta nello schianto con l'ex: il figlio chiede verità

Pubblicato il 17 ottobre 2026 alle ore 17:48

Cronaca • Varese • Indagini

Pierina Dupon morta nello schianto con l'ex: il figlio accusa, «Mia madre era stata inseguita»

La donna aveva 69 anni ed è morta in un incidente sulla tangenziale di Cassano Magnago. Alla guida dell'altra vettura c'era l'ex compagno, 73 anni. La famiglia chiede di verificare se lo scontro sia stato davvero accidentale.

17 ottobre 2026

Una tragedia stradale che, con il passare delle ore, ha assunto contorni sempre più delicati. La morte di Pierina Dupon, 69 anni, avvenuta a Cassano Magnago, in provincia di Varese, è ora al centro di accertamenti giudiziari che dovranno chiarire come si sia verificato lo scontro tra due automobili.

In un primo momento si era ipotizzato che la donna potesse aver accusato un malore mentre si trovava alla guida. Successivamente è emerso un elemento importante: l'altro automobilista coinvolto nell'impatto era il suo ex compagno, un uomo di 73 anni, rimasto ferito e trasportato in ospedale.

I familiari della vittima hanno presentato una denuncia e chiedono che venga verificata anche la possibilità di una condotta intenzionale. Si tratta di un'ipotesi che gli investigatori devono ancora accertare e sulla quale non è possibile formulare conclusioni definitive.

Lo schianto sulla tangenziale di Cassano Magnago

L'incidente è avvenuto nella mattinata di venerdì 16 ottobre, tra le 9:20 e le 9:30 circa, lungo la strada conosciuta come tangenzialina, nel territorio di Cassano Magnago.

Le due vetture si sono scontrate frontalmente. L'impatto è stato violentissimo e per Pierina Dupon non c'è stato nulla da fare. La donna è rimasta intrappolata nell'abitacolo e i soccorritori non sono riusciti a salvarle la vita.

L'altro conducente, il 73enne, ha riportato traumi agli arti inferiori ed è stato accompagnato in ospedale per le cure necessarie. Sul posto sono intervenuti i sanitari, i vigili del fuoco e le forze dell'ordine per i soccorsi e i rilievi.

La relazione finita a giugno e i dubbi della famiglia

Secondo le ricostruzioni pubblicate dai media, Pierina e il 73enne avevano avuto una relazione sentimentale durata alcuni mesi, conclusasi nel giugno scorso. La circostanza ha spinto gli investigatori ad approfondire il contesto personale della vicenda.

Il figlio della donna sostiene che la madre sarebbe stata aspettata e seguita prima dello scontro. La famiglia afferma inoltre di avere elementi, compresi video, che ritiene importanti per ricostruire quanto accaduto.

Sono dichiarazioni che dovranno essere esaminate dagli inquirenti insieme alle testimonianze, ai rilievi tecnici e agli eventuali altri elementi raccolti. La presenza di una relazione precedente tra i due conducenti, da sola, non dimostra che l'impatto sia stato volontario.

L'indagine della Procura: al momento si procede per omicidio stradale

La Procura di Busto Arsizio coordina gli accertamenti affidati alla polizia locale di Cassano Magnago. Il fascicolo è attualmente aperto per omicidio stradale, una qualificazione che dovrà essere valutata alla luce degli elementi che emergeranno dalle indagini.

Secondo le informazioni diffuse il 17 ottobre, non risultavano provvedimenti cautelari nei confronti dell'uomo, che si trovava ricoverato in ospedale. Gli investigatori stanno cercando di stabilire se lo scontro sia stato provocato da un malore, da una dinamica accidentale o da altre circostanze.

La ricostruzione dell'incidente sarà fondamentale per comprendere la posizione delle vetture, le manovre effettuate dai conducenti e le cause che hanno portato all'impatto frontale.

L'autopsia e gli accertamenti decisivi

Tra gli approfondimenti previsti figura l'autopsia sul corpo della vittima. L'esame medico-legale potrà contribuire a chiarire alcuni aspetti, compresa l'eventuale presenza di condizioni che possano aver influito sulla guida.

Importanti saranno anche l'analisi delle testimonianze e la verifica degli eventuali filmati messi a disposizione della famiglia. Ogni elemento dovrà essere valutato nel suo insieme, senza trasformare le ipotesi iniziali in certezze.

L'obiettivo dell'inchiesta è ricostruire con precisione gli ultimi momenti prima dello schianto e accertare eventuali responsabilità. Solo al termine delle verifiche sarà possibile comprendere se si sia trattato di un tragico incidente o se emergano elementi di diversa natura.

Una famiglia in attesa di risposte

Dietro le indagini c'è il dolore dei familiari di Pierina Dupon, che chiedono di fare piena luce sulla morte della loro congiunta. La denuncia presentata rappresenta la richiesta di verificare ogni circostanza utile, comprese quelle che potrebbero non essere emerse nella prima ricostruzione.

La vicenda richiama anche l'importanza di ascoltare le persone coinvolte e di verificare con attenzione eventuali segnali di pericolo nelle relazioni che si interrompono. In questo caso, tuttavia, ogni eventuale collegamento tra la fine della relazione e l'incidente dovrà essere dimostrato attraverso elementi concreti.

Per ora restano una donna che ha perso la vita, un uomo ferito e molti interrogativi ancora aperti. Saranno gli accertamenti della magistratura a stabilire che cosa sia accaduto davvero sulla tangenziale di Cassano Magnago.

Il punto sulle indagini

La famiglia chiede di verificare l'ipotesi di uno scontro volontario. La Procura sta ricostruendo la dinamica dell'incidente attraverso rilievi, testimonianze ed esami tecnici. Al momento non esiste una conclusione definitiva sulle cause dell'impatto.

Redazione – Pat e Oltre
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