Si licenzia dopo che la madre lo caccia di casa a Ravenna perché non paga le spese, Tribunale dà ragione a lei Madre esasperata dal figlio 31enne non collaborativo chiede al tribunale di cacciarlo di casa, il giudice le dà ragione.

Una madre si è rivolta al tribunale di Ravenna, città in cui risiede, chiedendo che suo figlio 31enne vada a vivere altrove.

La sentenza ha dato ragione alla donna che ha deciso di adire le vie legali dopo aver dimostrato che l’uomo non collaborava in alcun modo alla gestione domestica e non si faceva carico di alcuna spesa, nonostante percepisse uno stipendio da 1.400 euro, prima di licenziarsi, nel bel mezzo della causa.

Il tribunale di Ravenna  ha accolto il ricorso della madre protagonista della vicenda, dichiarando cessato l’obbligo di mantenimento nei confronti del figlio.

Il 31enne ora dovrà lasciare l’immobile in cui viveva con il genitore. Inoltre dovrà pagare 3mila euro di spese legali.

I fatti hanno avuto inizio nel 2024, quando la madre si è rivolta ai giudici di Ravenna tramite i suoi legali con il fine di cambiare una situazione familiare giudicata da lei insostenibile.

Nel ricorso, la donna ha raccontato di essere proprietaria esclusiva dell’abitazione in cui conviveva con il figlio.

Ha inoltre spiegato che il 31enne lavorava come cameriere con contratto a tempo indeterminato, percependo un salario netto di circa 1.400 euro mensili.

La madre ha anche dichiarato che il rapporto con il giovane si era ormai logorato e che la convivenza proseguiva in un clima guasto, affermando che il figlio non rispettava le basi del vivere comune, oltre a non pagare alcuna spesa relativa alle utenze, alle spese condominiali e ad altre voci di mantenimento dell’immobile.

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