Ancora sangue sulle strade del capoluogo su un'altra importante arteria cittadina, il Corso Vittorio Emanuele, si è verificato un nuovo investimento.
A restarne vittima, stavolta, l'architetto, docente universitario e saggista Italo Ferraro, di 85 anni le cui condizioni sono subito apparse gravissime. Per la cultura di Napoli si tratta di una perdita significativa: Ferraro è riconosciuto come il più autorevole studioso della sua topografia storica, autore del monumentale Atlante che nei vari numeri ha descritto la città nella sua stratificazione urbanistica.
Secondo le ricostruzioni, il noto scrittore sarebbe stato preso in pieno mentre attraversava la strada da uno scooter, un motociclo Aprilia Sport City 125, condotto da una ragazza di 27 anni, che procedeva in direzione Piazza Mazzini.
Le condizioni di Ferraro sono subito apparse piuttosto serie e, stando ai testimoni sul posto, i soccorsi sarebbero arrivati anche con circa 30 minuti di ritardo rispetto all'allarme lanciato subito dopo l'episodio.
Motivo per cui sul posto si sono scatenate anche forti tensioni tra i presenti. Anche la donna che ha causato l'incidente, alla quale successivamente è stato sequestrato il motociclo e ritirata la patente, è stata condotta per le ferite riportate nella caduta al Cto.
«Non è possibile che una persona venga investita in pieno centro e che i soccorsi arrivino con ritardi così gravi», è stato il commento, questa mattina, del deputato di Avs, Francesco Emilio Borrelli. Il quale ha aggiunto: «Servono più controlli, più sicurezza e un sistema di emergenza efficiente. Non possiamo lasciare i cittadini soli davanti a situazioni del genere».
Una volta soccorso Italo Ferraro è stato trasportato all'ospedale dei Pellegrini dov'è però giunto in condizioni particolarmente critiche a causa dei diversi traumi riportati nell'impatto.
L'intellettuale è morto qualche ora dopo il ricovero, alle 5 di questa mattina.
La dinamica dell'evento è ancora in fase di accertamento da parte di Polizia locale e forze dell'ordine. Di sicuro Ferraro è stato travolto con violenza dallo scooter, che lo ha sbalzato sul selciato.
Ferraro è rimasto in terra per molti minuti e diversi passanti si sono adoperati per portargli un primo conforto. Borrelli, che da anni conduce una battaglia in favore della sicurezza stradale a Napoli, ha quindi accusato: «Tra strade poco illuminate, velocità fuori controllo e tempi di intervento inaccettabili, il rischio è altissimo ogni giorno. Questa è una strage silenziosa che va fermata subito, prima che si contino altre vittime».
La casa editrice Clean sul suo sito tratteggia brevemente la cifra di Ferraro. Nato a Napoli nel 1941, architetto (si è laureato nel 1973), è stato professore associato di Progettazione ed assistente di Luigi Cosenza.
Si ricorda anche come sia stato membro della Segreteria Nazionale per il coordinamento delle ricerche CNR e direttore di ricerche finanziate dal CNR. Da tecnico è stato anche consulente dell’Ufficio Urbanistico del Comune di Napoli per il piano regolatore generale, settore “classificazione tipologica”.
Da scrittore Italo Ferraro ha legato indissolubilmente il suo nome all'Atlante storico della Città di Napoli, edito da Oikos in più edizioni a partire dal 2004 e aventi come oggetto tutti i quartieri di Napoli, dal centro storico ai Quartieri Spagnoli a Chiaia a Posillipo che da storico e urbanista ha saputo attraversare cogliendone sviluppo e peculiarità.
Di rilievo anche le sue collaborazioni con la stampa.
Aveva appena partecipato ad un evento in una galleria d'arte a pochi metri dal luogo dell'incidente.
Aggiungi commento
Commenti