PESCARA: MASSACRATO DI BOTTE DAL FIGLIO, MUORE IN OSPEDALE DOPO DUE SETTIMANE DI AGONIA.

 È morto all’ospedale di Pescara Romolo Luciano, gioielliere di 86 anni ricoverato in seguito a una violenta aggressione avvenuta nella sua abitazione, nella zona di Portanuova.

Le condizioni dell’anziano erano apparse da subito gravissime: soccorso dal personale sanitario, era stato trasportato in ospedale, stabilizzato in Pronto soccorso e quindi ricoverato nel reparto di Rianimazione, dove è rimasto in prognosi riservata fino al decesso. È deceduto dopo due settimane di agonia.

Secondo quanto ricostruito , l’aggressione si sarebbe consumata all’interno dell’appartamento in cui l’uomo viveva con il figlio, 59 anni.

L’anziano sarebbe stato colpito con calci e pugni, riportando traumi molto gravi.

Nelle prime ore successive all’intervento dei soccorritori, il figlio avrebbe tentato di giustificare l’accaduto parlando di un presunto ladro che si sarebbe introdotto in casa, una versione che però non ha convinto.

Da subito l’attenzione dei carabinieri si è concentrata sul contesto familiare e sul rapporto tra padre e figlio, ascoltato a lungo nelle ore successive all’aggressione.

Al termine delle verifiche per il 59enne è scattato l’arresto con l’accusa di lesioni gravissime. Con il decesso dell’86enne, la posizione dell’uomo è ora al vaglio dell’autorità giudiziaria e potrebbe essere riqualificata in omicidio preterintenzionale.

IL SERVIZIO 

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