Mamma di un bambino piccolo è stata stroncata da un male incurabile. A lungo freelance aveva poi inaugurato la collaborazione con l'università. La ricordano i colleghi e l'Ordine di Napoli.
Non si attenua la commozione a Napoli per la prematura scomparsa di Adriana Schiavo, giornalista, componente dell'ufficio stampa dell'Università Federico II, morta per un male incurabile all'età di 40 anni.
Giovedì scorso i funerali della sfortunata collega, che ha detto addio al compagno Fabrizio e al loro piccolo bambino.
Ancora nel fine settimana sono stati molteplici gli attestati di vicinanza alla famiglia e i messaggi di cordoglio giunti dal mondo dell'università e dai colleghi.
Un momento per ricordare Adriana si è avuto anche all'Ordine dei giornalisti della Campania.
A lungo freelance, dopo aver collaborato con numerosi uffici stampa mostrando sempre entusiasmo e attaccamento alla professione, Adriana Schiavo aveva inaugurato la sua esperienza lavorativa con l'ateneo federiciano entrando poi in pianta stabile nell'ufficio stampa della più prestigiosa università campana e tra i primi atenei pubblici d'Europa.
E anche quando la malattia aveva cominciato a debilitarla progressivamente, pur combattendo strenuamente contro di essa e comunque badando a non venir meno ai doveri di giovane mamma, Adriana aveva scelto di continuare con la sua professione non perdendo mai il coraggio di andare avanti e soprattutto il sorriso.
I suoi colleghi ancora oggi la ricordavano così.
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