Il punto Chiaro della situazione nel Video
Gli inquirenti hanno aperto un fascicolo per omicidio e la pista porta dritta ai dissapori familiari.
Riverso in un lago di sangue, così è stato trovato Giuseppe Pirani. L'uomo, 80 anni, era senza vita nel suo podere sulla Migliara 48, a Pontinia.
L'anziano, figura storica della zona, secondo le prime evidenze sarebbe stato ucciso brutalmente con diversi fendenti. Gli inquirenti hanno aperto un fascicolo per omicidio e la pista porta dritta ai dissapori familiari.
L'omicidio
A dare l'allarme è stato il figlio dell'ottantenne, preoccupato perché non riusciva a mettersi in contatto con il padre. Quando è arrivato nel podere, si è trovato di fronte a una scena raccapricciante: il corpo del genitore era martoriato da ferite da taglio.
Nonostante l'intervento immediato dei sanitari del 118 e dei Carabinieri, per Pirani non c'era ormai più nulla da fare. Sul posto è arrivato anche il sostituto procuratore Francesco Caporotundo insieme al medico legale per i primi rilievi.
Secondo le prime ricostruzioni, l'assassino avrebbe colpito più volte con un attrezzo acuminato, forse un utensile agricolo, ritrovato poco distante dal cadavere.
Tra i numerosi fendenti, quello fatale sarebbe stato sferrato alla gola. Il corpo è stato trasferito in obitorio e l'autopsia, prevista per la giornata di mercoledì 1 aprile, dovrà chiarire l'esatta dinamica dell'aggressione.
Le indagini
Le indagini si stanno concentrando sulla cerchia ristretta delle conoscenze dell'anziano. La sera dell'omicidio il figlio della vittima è stato ascoltato a lungo in caserma come persona informata dei fatti. Al momento non risultano indagati, ma i militari stanno scavando su presunti attriti e vecchi rancori che potrebbero aver armato la mano del killer.
Il cordoglio
La notizia ha sconvolto l'intera comunità di Pontinia.
Giuseppe Pirani non era solo un agricoltore stimato, ma anche un punto di riferimento culturale: era stato infatti il fondatore dell'Associazione Ferraresi dell'Agro Pontino, impegnandosi per anni a mantenere vive le radici e la storia delle famiglie arrivate nel Lazio durante la bonifica.
Un uomo che amava la sua terra e che proprio su quella terra ha trovato una fine tragica e inspiegabile.
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