ASCOLI PICENO:Barbiere accoltellato e ucciso, la lite su WhatsApp per una donna: «Adesso ci vado a parlare».

Manuele Bellini, 54 anni, è stato arrestato. Al centro della disputa una donna che li aiutava.

Una violenta lite, dopo alcuni messaggi scambiati su una chat, poi una coltellata fatale all'addome in casa. Il dramma si è consumato domenica sera nel quartiere di Borgo Solestà ad Ascoli  Piceno e affonda le sue radici in un contesto di profonda fragilità sociale e in una rivalità per l'attenzione di una figura femminile, benefattrice comune. 

Al centro dell'inchiesta della Procura, emerge un movente riconducibile a pregressi attriti e gelosie legate a una donna del quartiere.

La vittima, Niko Tacconi 34 anni, barbiere molto conosciuto in città anche per la passione per la musica latina e la partecipazione a serate nei locali, e il suo presunto omicida, Emanuele Bellini, 54 anni, si appoggiavano alla stessa persona per ricevere pasti e piccoli aiuti quotidiani; una situazione che avrebbe innescato tensioni crescenti tra loro, benché non risultino legami sentimentali con la donna.

Bellini, già interdetto dal tribunale per problemi economici, è ora rinchiuso nel carcere ascolano di Marino del Tronto con le accuse di omicidio volontario e resistenza a pubblico ufficiale: al momento del fermo, alla vista dei militari, ha tentato una fuga disperata dalla sua abitazione in via Pergolesi, teatro del delitto.

Una vicina di casa del 54enne, la signora Mimma, ha descritto un clima di costante agitazione nell'appartamento dell'uomo: «Ho sentito rumori, un casino, ma siccome lo fa sempre non pensavo mai a una cosa del genere».

La donna ha aggiunto che Bellini le chiedeva spesso soldi e cibo: «Io lo aiutavo, sono una di chiesa, ma in casa sua c'era sempre gente che andava e veniva».

La lite e l'aggressione

A riferirlo Cinzia Castiglioni, amica della vittima e residente nel quartiere: ricorda che Niko, dopo aver discusso a distanza, ha deciso di affrontare la situazione di persona: «Ha detto: 'adesso ci vado a parlare'.

Gli sono andati dietro per fermarlo, ma quando sono arrivati era già stato accoltellato».

Una volta nell'appartamento, Bellini avrebbe impugnato un coltello da cucina e sferrato un unico, letale, fendente all'addome della vittima. Nonostante i soccorsi, Tacconi è morto poco dopo l'arrivo all'ospedale Mazzoni.

Il 54enne sostiene la tesi di un impatto accidentale durante una colluttazione: 'non volevo fargli del male'.

Intanto la Procura attende l'esito dell'autopsia per chiarire la dinamica dell'omicidio.

Il quartiere piange la morte del barbiere, ricordato per la sua immensa generosità: «faceva i capelli ai ragazzi che non avevano possibilità di pagare; a chi era in difficoltà non chiedeva mai nulla».

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