Gianluca Rocchi si autosospende: «Tornerò più forte». La Procura: ha scelto arbitri graditi all'Inter, così ha mosso le sue pedine.

Gli accertamenti si stanno concentrando su diverse gare della stagione.

Gianluca Rocchi si autosospende dal ruolo di designatore arbitrale di Serie A e B dopo l'indagine a suo carico con l’ipotesi di concorso in frode sportiva. La Procura di Milano ha acceso i riflettori sul sistema delle designazioni arbitrali che vede coinvolto l'ex arbitro. L’inchiesta, coordinata dal pm Maurizio Ascione, riguarda il campionato 2024-2025 e ruota attorno a presunte interferenze nella scelta degli arbitri e nell’uso del Var.

Rocchi: tornerò più forte

«In merito alla vicenda odierna, in accordo con l'Aia e per il bene del gruppo CAN che deve poter operare nella massima serenità, ho deciso di autosospendermi, con decorrenza immediata, dal ruolo di responsabile Can». L'annuncio di Gianluca Rocchi arriva con una dichiarazione all'ANSA. «Questa scelta, sofferta, difficile ma condivisa con la mia famiglia - prosegue il designatore arbitrale, indagato dalla procura di Milano per concorso in frode sportiva -, vuole permettere un corretto decorso della fase giudiziale, da cui sono certo uscirò indenne e più forte di prima».

«Il grande amore per la mia associazione ed il senso di responsabilità per il ruolo ricoperto - conclude Rocchi - mi portano prima di tutto a tutelare un gruppo così importante di atleti che non voglio possa essere condizionato in alcun modo dalle mie vicende, in attesa di novità, che mi auguro quanto prima possano arrivare per chiarire la mia posizione»

I tre filoni dell’accusa

Secondo quanto ricostruito dall'Agi, nel primo filone gli investigatori ipotizzano che Rocchi abbia favorito la designazione di un direttore di gara ritenuto più gradito all’Inter in occasione della partita contro il Bologna del 20 aprile 2025, in una fase decisiva per la corsa al titolo. Il nome indicato è quello di Andrea Colombo.

Il secondo punto riguarda la gestione delle semifinali di Coppa Italia e la figura di Daniele Doveri.

Secondo l’accusa, la sua designazione sarebbe stata gestita in modo tale da escluderlo da eventuali partite successive ritenute più sensibili per gli equilibri del campionato e delle competizioni nazionali.

Il terzo filone si concentra invece su una gara tra Udinese e Parma del 1° marzo 2025. In questa circostanza Rocchi, nel ruolo di supervisore Var, avrebbe influenzato Daniele Paterna inducendolo a suggerire a Fabio Maresca la revisione al monitor, poi sfociata nell’assegnazione di un rigore decisivo.

Le partite sotto osservazione

Gli accertamenti si stanno concentrando su diverse gare della stagione. Tra queste emerge, come detto, Udinese-Parma del marzo 2025, decisa da un episodio rivisto al Var, e Inter-Verona del gennaio 2024, segnata da un contatto tra Alessandro Bastoni e Duda che non è stato oggetto di on field review, portando alla convalida del gol decisivo.

Come nasce l’inchiesta

L’indagine sarebbe stata avviata a seguito di un esposto presentato nell’estate precedente. A partire da quel momento, la Procura ha iniziato a ricostruire comunicazioni, scelte tecniche e dinamiche interne al sistema arbitrale per verificare se vi siano stati condizionamenti nelle decisioni..

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