🔴 Vincenzo Salemme: «Aprire le spiagge militari ai cittadini di Bacoli, un gesto di fratellanza»
Cresce il sostegno all’iniziativa “spiagge libere” promossa dal sindaco di Bacoli, Josi Gerardo Della Ragione, che punta ad aprire al pubblico una parte delle vaste aree demaniali attualmente riservate alle forze armate lungo il litorale di Miseno-Miliscola.
Dopo l’appoggio del deputato dem Marco Sarracino e dello scrittore Maurizio de Giovanni, arrivano nuove voci a favore della proposta: l’attore bacolese Vincenzo Salemme e l’eurodeputato Sandro Ruotolo.
🎭 Un appello di pace e condivisione
Vincenzo Salemme ha lanciato un video-messaggio dal forte valore simbolico: «Siamo tutti dalla stessa parte in questi tempi bui – ha dichiarato – sarebbe davvero bello un gesto di apertura nei confronti della cittadinanza di Bacoli e delle famiglie che desiderano vivere quel mare».
Un invito chiaro a trasformare un’area oggi esclusiva in uno spazio condiviso, capace di unire istituzioni e cittadini nel segno della solidarietà e del rispetto reciproco.
🌊 Il mare come bene comune
Sandro Ruotolo ha sottolineato come quella proveniente da Bacoli sia «una richiesta giusta che merita ascolto e sostegno». Il dato è significativo: oltre il 50% del litorale è attualmente occupato da lidi militari, per circa 70.000 metri quadrati di spiaggia non accessibili ai cittadini.
«Il mare è un bene comune – ha aggiunto l’eurodeputato – non può diventare un privilegio per pochi né essere sottratto alla collettività senza un equilibrio tra esigenze istituzionali e diritti dei cittadini».
Ruotolo ha quindi ribadito il proprio sostegno all’iniziativa, definendola «una battaglia di civiltà, giustizia sociale ed equità territoriale», auspicando una risposta concreta da parte del Ministero della Difesa e delle istituzioni competenti.
📢 Una richiesta che cresce
Il movimento a favore delle spiagge libere continua a raccogliere consensi, diventando sempre più partecipato. L’obiettivo è restituire ai cittadini una parte significativa del litorale, mantenendo al contempo il giusto equilibrio con le necessità delle strutture militari.
Una richiesta che, giorno dopo giorno, si trasforma in una voce collettiva sempre più forte, pronta a chiedere ascolto e cambiamento.
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