A scoprire tutto è stata una ragazza che, spostando quello che all'apparenza sembrava un orologio, si è accorta del dispositivo.
Un archivio di 64 gigabyte, occupato dalle immagini di 144 donne, tra cui molte minorenni. Venivano riprese negli spogliatoi, mentre si cambiavano o durante la doccia. Tutto attraverso una telecamera nascosta piazzata da un 60enne, che poi scambiava i contenuti con un dipendente della Palestra .
È quanto accaduto in un rinomato centro fitness del quartiere Appio di Roma I reati contestati all'uomo sono: interferenze illecite nella vita privata e Revenge PORNO per diffusione illecita di immagini o video sessualmente espliciti.
La ricostruzione
A scoprire tutto è stata una ragazza che, spostando quello che all'apparenza sembrava un orologio, si è accorta del dispositivo. La giovane ha denunciato l'accaduto. Concluse le indagini, ora per M.G. è stato chiesto il rinvio a giudizio.
Il 60enne romano faceva parte della gestione del centro sportivo da un anno.
Secondo le prime ricostruzioni, l'uomo avrebbe iniziato a girare i video indebiti nello spogliatoio femminile dal 2022, andando avanti per diversi mesi. «Ci troviamo di fronte a una condotta gravemente lesiva della dignità e della riservatezza di ben 144 donne, alcune delle quali minorenni», spiega il noto penalista Pasqualino Ferrante annunciando che assisterà due vittime che si costituiranno parte civile nel processo.
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