Sul posto sono intervenuti cinque elicotteri decollati in Alto Adige e nel Tirolo austriaco.
È in corso una maxi operazione di soccorso dopo il distacco di una valanga sul Tallone Grande, a Racines.Secondo prime informazioni, una decina di scialpinisti sarebbero rimasti coinvolti.
Il bilancio provvisorio sarebbe di due morti e un ferito grave: due scialpinisti sono stati recuperati senza vita dalle masse nevose, un altro è stato portato dall'elicottero di soccorso austriaco Christophorus alla Clina universitaria di Innsbruck.
Sul posto sono intervenuti complessivamente sei elicotteri (dall'Alto Adige i tre Pelikan, l'Aiut Alpin e la Guardia di finanza e dall'Austria il Christophorus) e un'ottantina di soccorritori di tutta l'Alta valle Isarco.
Dopo il distacco della valanga
sono stati allertati gli ospedali di Bolzano, Merano, Bressanone e di Innsbruck in Austria. È stata verificata la disponibilità di letti in terapia intensiva e di trattamenti Ecmo, ovvero di supporto vitale extracorporeo.
10 anni fa il dramma di Monte Nevoso
L'Alto Adige segue con apprensione le operazioni di soccorso dopo una valanga in val Ridanna.
Solo pochi giorni fa, il 12 marzo, l'Alto Adige aveva ricordato il decimo anniversario della maxi-valanga di Monte Nevoso, sopra Riva di Tures.
Furono sei le vittime della più grave disgrazia sulle montagne altoatesine degli ultimi decenni.
Tra le vittime ci fu un ragazzo di 16 anni, inghiottito dalla valanga davanti agli occhi del papà, una giovane infermiera, un alpinista molto esperto, che aveva scalato addirittura il Manaslu, e il direttore generale della Camera di Commercio del land austriaco Tirolo.
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