Incidente aereo New York, hostess salva «per miracolo»: catapultata per 100 metri e ritrovata viva attaccata al sedile.

Una hostess è sopravvissuta all'incidente del volo Air Canada avvenuto all'aeroporto La Guardia di New York nonostante sia stata catapultata fuori dall’aereo al momento dell’impatto. Una storia che ha dell'incredibile.

La protagonista è Solange Tremblay, membro dell’equipaggio del volo Air Canada coinvolto nella collisione con un camion dei pompieri durante l’atterraggio.

Sbalzata a oltre 100 metri dall’aereo

Secondo il racconto della figlia, Sarah Lepine, la donna è stata proiettata fuori dal velivolo insieme al suo sedile al momento dello schianto.

«Il sedile è stato ritrovato a più di 100 metri di distanza dall’aereo, con lei ancora legata», le sue parole riportate dal National Post.

Una dinamica impressionante che, invece di risultare fatale, si è trasformata in un fattore decisivo per la sopravvivenza.

Nonostante le gravi fratture riportate a una gamba e la necessità di un intervento chirurgico, le condizioni generali della hostess sono considerate stabili.

Il ruolo decisivo del sedile di sicurezza

Secondo gli esperti, a salvarle la vita sarebbe stata proprio la struttura del sedile dell’equipaggio. A differenza di quelli dei passeggeri, questi sono progettati per resistere a impatti estremi.

L’esperto di sicurezza aerea Jeff Guzzetti ha spiegato che si tratta di sedili pieghevoli, fissati alla struttura dell’aereo e dotati di cinture a quattro punti, molto più sicure rispetto a quelle tradizionali.

«Devono garantire la sopravvivenza dell’assistente di volo anche in condizioni estreme, perché il loro ruolo è fondamentale nelle evacuazioni», ha chiarito.

Uno schianto devastante

L’incidente è avvenuto mentre il velivolo, operato da Jazz Aviation, stava atterrando. Il muso dell’aereo è stato completamente distrutto nell’impatto con il mezzo dei vigili del fuoco, causando la morte immediata dei due piloti.

A bordo c’erano oltre 70 passeggeri: più di 40 persone sono rimaste ferite, ma il numero di sopravvissuti è stato sorprendentemente alto considerando la violenza dello schianto.

«Aveva un angelo custode»

La figlia della hostess non ha dubbi: «È un vero miracolo». Parole condivise anche dagli esperti, che sottolineano come, osservando le immagini dell’aereo distrutto, sia difficile spiegare una sopravvivenza simile con le sole leggi della probabilità.

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