Maxi offerte per i ricambi auto ma i pezzi non venivano spediti, tre siti truffa sequestrati: ecco quali sono

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Eseguiti tre sequestri preventivi d’urgenza dalla Polizia di Stato contro la truffa online ai danni di acquirenti di ricambi per auto. I provvedimenti sono stati eseguiti nei confronti di altrettanti siti web che, secondo quanto accertato, proponevano la vendita di motori e autoricambi senza mai consegnare la merce acquistata. L’operazione è stata condotta dagli operatori del Centro Operativo per la Sicurezza Cibernetica di Torino, a seguito delle denunce di cittadini truffati durante acquisti online.

Sequestrati tre siti web per truffa: l’operazione della Polizia

Stando alle informazioni pubblicate sul sito della Polizia di Stato, l’attività investigativa ha portato al sequestro preventivo e all’oscuramento dei domini www.firautoricambi.com, www.volvamotori.com e www.enpowermotori.com. Questi siti, secondo quanto emerso dalle indagini, erano specializzati nella vendita di motori e ricambi per autovetture, ma non procedevano mai alla spedizione della merce acquistata dagli utenti.

Come agivano i truffatori: siti simili a quelli ufficiali

Le indagini hanno evidenziato la serialità delle condotte illecite poste in essere dai gestori dei siti. I truffatori, infatti, creavano portali molto simili a quelli ufficiali dei brand più noti e diffusi, modificando anche solo pochi caratteri nei nomi di dominio e utilizzando layout grafici credibili. In questo modo riuscivano a trarre in inganno numerosi consumatori, inducendoli a effettuare acquisti su piattaforme in realtà fraudolente.

I segnali d’allarme e i consigli della Polizia Postale

Secondo la Polizia, il primo segnale d’allarme per gli utenti è spesso rappresentato dal prezzo: offerte eccessivamente vantaggiose devono indurre a effettuare verifiche approfondite sull’affidabilità del venditore.

Quando la compravendita avviene al di fuori di piattaforme di intermediazione, su siti commerciali dedicati, è consigliabile controllare la presenza di recensioni indipendenti pubblicate su portali esterni, anche tramite motori di ricerca.

Molti siti di truffa, infatti, espongono elenchi di feedback apparentemente positivi, ma in realtà costruiti ad arte per ingannare gli utenti. È inoltre utile verificare la data di creazione del sito e accertare se le immagini utilizzate siano originali o copiate da altri portali.

Il fenomeno delle truffe online in crescita

La Polizia sottolinea come i siti web fraudolenti siano in costante aumento e rappresentino una minaccia sempre più diffusa per i consumatori. L’oscuramento dei tre domini sequestrati impedisce ora l’accesso ai siti attraverso i normali strumenti di connessione sul territorio nazionale, ma il fenomeno resta sotto osservazione.

La Polizia Postale raccomanda la massima cautela negli acquisti online e invita i cittadini a consultare il portale ufficiale www.commissariatodips.it per informazioni, segnalazioni e aggiornamenti sui principali fenomeni criminali online.

L’attività di indagine è stata condotta dagli operatori del Centro Operativo per la Sicurezza Cibernetica di TORINO , che hanno raccolto le denunce dei cittadini e avviato gli accertamenti tecnici necessari a individuare la serialità delle condotte illecite.

Grazie a queste indagini, è stato possibile adottare il sequestro preventivo con oscuramento dei siti coinvolti, tutelando così i consumatori da ulteriori truffe.

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