I proprietari dell'appartamento e la colf sono stati addormentati. Il colpo in via Orazio, i malviventi hanno portato via un bottino da mezzo milione.
Tre ladri prendono di mira l’abitazione di un imprenditore e fuggono con un bottino da quasi mezzo milione. Non solo. I proprietari dell’abitazione e la collaboratrice domestica erano storditi, probabilmente narcotizzati durante la notte di giovedì 23 aprile.
Un colpo calibrato nei minimi dettagli, consumato nel silenzio, che porta la firma di professionisti.
A un imprenditore tessile in pensione, residente a Posillipo, e alla moglie è bastato uno sguardo per comprendere la portata del saccheggio: spariti contanti per alcune migliaia di euro, gioielli, argenteria e soprattutto un diamante da 26 carati, custodito come ricordo di famiglia e dal valore stimato intorno ai 300mila euro.
Sul caso indagano gli agenti del commissariato di zona, coordinati dalla Procura, dopo i rilievi della polizia scientifica e l’acquisizione delle immagini dei sistemi di videosorveglianza del quartiere. Il furto è stato messo a segno in via Orazio, ma scoperto solo al mattino.
L’appartamento si presentava completamente a soqquadro: cassetti svuotati, mobili aperti, oggetti rovesciati.
L’abitazione, al primo piano di una palazzina elegante su due livelli, sarebbe stata presa di mira da almeno due ladri, con un terzo complice a fare da palo in strada a bordo di un’auto. I malviventi si sono arrampicati fino a una finestra del salone, l’hanno forzata e si sono introdotti all’interno. Dopo aver razziato gli oggetti di valore, si sono allontanati percorrendo la stessa via d’accesso, lasciando evidenti segni del loro passaggio.
Prima di fuggire, i ladri hanno rimosso il supporto di memoria delle telecamere interne, neutralizzando ogni possibile registrazione. L’impianto d’allarme, inoltre, non era attivo. Nessuno in casa ha riferito di aver udito rumori sospetti. Resta ora un elemento su cui si concentrano le indagini: il sistema di videosorveglianza esterno.
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